28 apr. – Nuovi attacchi del Giornale a Gianfranco Fini. Questa volta nel mirino del quotidiano diretto da Vittorio Feltri finisce la 'suocera' del presidente della Camera per una notizia rilanciata ieri dal sito 'Dagospia'. La donna, madre della compagna di Fini Elisabetta Tulliani, sarebbe a capo di una societa' che produce programmi televisivi: uno di questi, ''Festa Italiana'' (trasmissione ''di scarso share'', secondo il Giornale) sarebbe stato pagato dalla Rai 1,5 milioni di euro. Di qui il titolo di apertura del quotidiano: ''Un milione alla 'suocera' di Fini, paga mamma Rai'', rafforzato dal titolo di pagina 7 ''La 'suocera' di Fini fa i milioni con gli appalti Rai".
"Esprimo la piu' convinta solidarieta' a Gianfranco Fini per gli attacchi personali che quest'oggi il Giornale gli ha mosso", dichiara subito il premier Silvio Berlusconi."La critica politica, anche piu' severa -sottolinea il presidente del Consiglio- non puo' trascendere in aggressioni ai familiari e su vicende che nulla hanno a che fare con la politica. Tali metodi, che assai spesso ho dovuto subire personalmente, non vorrei mai vederli applicati, specie su giornali schierati con la nostra parte politica".
Ma attestati di solidarieta' dal Pdl al presidente della Camera, Gianfranco Fini, giungono numerosi, dagli esponenti piu' autorevoli del Pdl :"Non si puo' non esprimere pubblica solidarieta'", dice Niccolo' Ghedini, parlamentare e avvocato di Silvio Berlusconi, che aggiunge: "Il confronto politico sia all'interno sia a maggior ragione tra soggetti di partiti diversi puo' essere, a volte, aspro e forte. La stampa, con un'opera insostituibile di controllo e ausilio della democrazia, informa degli sviluppi di tali confronti e assai spesso fornisce argomenti e spunti per la dialettica fra le parti. E' condivisibile – osserva Ghedini – che un giornale prospetti anche vivacemente le proprie opinioni critiche nei confronti degli uomini politici, ma gli attacchi personali e familiari possono avere una ragione di essere soltanto se intimamente e comprovatamente collegati all'attivita' politica".
"Capisco – dice dal canto suo il portavoce e sottosegretario Paolo Bonaiuti – la necessita' di forzare i titoli da parte dei quotidiani, pero' c'e' solamente un dibattito. Sono convinto che chi deve giudicare la linea di un partito e quella di un governo sono sempre gli elettori".
La Russa, rivale politico di Fini nel Pdl, sottolinea l'aspetto personale della vicenda: "Non ho apprezzato nel modo piu' assoluto che una vicenda politica sia diventata notizia di prima pagina per l'operato professionale della madre di Elisabetta Tulliani. Ho conosciuto Elisabetta lo stesso giorno il cui l'ha conosciuta Fini e conosco il suo attaccamento disinteressato a Gianfranco. Per questo rendo onore e merito a questa ragazza sempre bistrattata, ma che sa stare a fianco del suo uomo nella maniera piu' giusta". La Russa conclude: "In questa dichiarazione non c'e' tatticismo e lo dico piu' per Elisabetta che per Gianfranco".
Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, si e' affrettato a esprimere tutta la propria solidarieta' a Gianfranco Fini con una telefonata im cui ha dato "la piu' sincera solidarieta' al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per l'articolo apparso oggi su 'Il Giornale'".















