20 ago. – "Cosi' non è possibile andare avanti", dice il Senatur, "ormai la macchina sta correndo verso le elezioni e serve qualche gesto importante che le blocchi".
A questo proposito, Bossi torna sulla richiesta di dimissioni al presidente della Camera Gianfranco Fini, spiegando che proprio la rinuncia a Montecitorio da parte di Fini "sarebbe il gesto fondamentale per fermare la corsa" al voto anticipato. Le elezioni anticipate per Umberto Bossi dovrebbero svolgersi "il prima possibile, a fine novembre o ai primi di dicembre". Il senatur lo ha detto rispondendo ai giornalisti a Calalzo. "Con il presidente vediamo se una soluzione si trova – ha aggiunto – prima si fa…"
Secondo il ministro delle Riforme e leader della Lega Umberto Bossi "Napolitano non troverà una maggioranza alternativa. Alla fine – aveva già detto il senatur – chiamerà me e Berlusconi e dirà : ho trovato questa soluzione e io gli dirò di no, non c'é nessuno così pirla da fare un governo senza i voti".
Quanto alla reazione del presidente Giorgio Napolitano per le critiche ricevute nei giorni scorsi da alcuni esponenti del centrodestra, Bossi ha risposto: "Non credo che ce l'avesse con Maroni. Io non ho sentito niente". Il segretario del Carroccio ha ribadito la sua contrarietà all'ipotesi di un governo tecnico. "E' un governo – ha osservato – che non è passato attraverso il voto, non si riesce ad uscire da questa crisi facendo un governo tecnico". In caso di elezioni, Bossi prevede che "al Sud vinca Berlusconi, al Nord vinciamo noi della Lega". "Se Berlusconi non fa un accordo con Fini, i finiani scompaiono – conclude – Ma è molto difficile che Berlusconi e Fini a questo punto trovino un accordo".
FINI E SINISTRA HANNO PAURA BOIA DEL VOTO - In Italia si andrà al voto? "Magari" risponde Umberto Bossi ai cronisti che gli chiedono se si tornerà alle urne. "Ma – aggiunge il ministro leghista – hanno troppa paura. Hanno paura Fini, che ha fatto pasticci, e la sinistra: Una cosa é certa, hanno una paura boia del voto e quindi fanno di tutto per mettersi di traverso sulla linea del voto". Secondo Bossi "per uscire dai pasticci per avere stabilità nel Paese, occorre avere forze politiche che hanno anche una grande forza in Parlamento: chi ha pochi voti o non può più stare lì a comandare e dirigere il Parlamento deve farsi da parte perché così vuole il popolo". "Queste – ha concluso – sono le regole".
SU COSSIGA, MEGLIO NON INDAGARE – L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga "ha fatto tutta la vita a ficcarsi nelle cose" ed "e' meglio non averle quelle curiosita' li'. Per voi giornalisti puo' essere che sia interessante, ma sui segreti di Cossiga e' meglio non indagare". Cosi' il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord Umberto Bossi risponde, a Calalzo di Cadore, a chi gli chiede se non sia curioso di conoscere i segreti che Cossiga avrebbe portato con se'. Per Bossi, "Cossiga era un uomo a cui piaceva navigare nel mare mosso. Era un uomo da mare mosso. E, se non era mosso, si metteva a soffiare lui".
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