06 feb. – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo ai tre decreti presidenziali che, dal prossimo anno scolastico (2010-2011), ridisegneranno l'istruzione superiore in Italia. I tre decreti stabiliscono le norme per il riordino di licei, istituti tecnici e istituti professionali. Una "riforma epocale", senza alcuna "impronta ideologica", ha commentato il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini. La riforma, che partirà solo per le prime classi delle scuole superiori, prevede uno sfoltimento degli indirizzi di studio, la revisione dei quadri orari, più matematica, il potenziamento dello studio delle linguee il ritorno della geografia.
SCUOLA: AL VIA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI DAL 2010-2011, MENO INDIRIZZI E TORNA LA GEOGRAFIA

giovedì 4 febbraio 2010
54 commenti a "SCUOLA: AL VIA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI DAL 2010-2011, MENO INDIRIZZI E TORNA LA GEOGRAFIA"
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Bersani è davvero ridicolo. Dice che c’è troppa differenza fra i bienni dei vari licei. Cosa vorrebbe fare costui, dare il via labera alla vecchia battaglia comunista del biennio unificato, distruggendo di fatto scuole come il liceo classico e lo scientifico?!
Ma si sente quando parla?! Tanto più che oggi ogni scuola dà accesso all’università …
Poi fa davvero ridere che Bersani dica che la riforma nega opportunità di lavoro ai ragazzi. A me risulta che la retorica SESSANTOTTINA abbia distrutto il rapporto tra scuola e lavoro: senza una VERA SELEZIONE fra i banchi di scuola vanno avanti solo i raccomandati, capito cari sessantottini?!
E poi basta buonismi, avete avuto anche da ridire sulla possibilità di iniziare l’apprendistato a 15 anni perchè lede il diritto all’istruzione. Ma se un ragazzo a 14 anni capisce che la sua vocazione è un lavoro manuale, volete impedirglielo in nome del vostro “essere illuminati”?! VERGOGNA.
razionalizzazione aziendale
è quello ke ci vuole dopo 30 anni di governi dc e 8 anni di governi di sx
Per non parlare della levata di scudi contro il tetto di 30% di stranieri in classe e contro le “classi ponte” per chi non sa l’italiano. Ecco, io mi preoccuperei di più se mio figlio finisse in una classe con metà bambini stranieri (con relativo FORTE RALLENTAMENTO dei programmi) che per una riforma che, tutto sommato, non fa altro che mettere ordine nella giungla dell’offerta formativa post-berlingueriana.
ggg
ti correggo: di fatto abbiamo avuto governi di centrosinistra (in varie salse: centro-sinistra propriamente detto, compromesso storico, pentapartito, Ulivo) dal 1963 al 2001.
IL SESSANTOTTO ha GENERATO il PEGGIO Ndel PEGGIO
E SE GIUSTIZIA e SCUOLA sono come SONO ringraziate l’INFAUSTO PERIODO….
hai ragione italiano medio dal ’60 al governo solo sx in italia
Ma tutti dimenticate la attuale riforma della scuola vigente E’ LA MORATTI
Se la cambia l’errore è del CDX……..
Come vi dimenticate in fretta le cose…….
E’ DA DIECI ANNI CHE GOVERNA IL CDX E SI STA FACENDO LE CONTRORIFORME.
Su questa vedremo i risultati.
Intanto per vostra ammissione la MORATTI ERA SBAGLIATA.
max 68
ma che dici??????
La riforma Moratti è stata bloccata da Fioroni e non entro mai in vigore (a mio avviso, per fortuna). E’ in vigore l’orrenda riforma Berlinguer del 1999, che ha fatto danni clamorosi specialmente nelle Università .
Ma che dici tu!!!!!! la moratti è entrata in vigore nel 2003.
Fioroni la parzialmente modificata. E ti diro di più. La moreatti si vantava di aver assunto tutti i precari della scuola……………..
Cert stai attento a quello che dici perchè se fosse vero quello che mi hai detto mi dici che tra il 2001 ed il 2006 con una grande maggioranza il cdxnon ha approvato la riforma…………….. alla faccia dei fannulloni…..
vorrei ricordare a tutti e all’autore dell’articolo
che la geografia ad oggi non mi risulta essere stata ripristinata da nessuna parte.
ho qui davanti agli occhi i prospetti orari e di geografia manco l’ombra.
qualcuno ha qualche link in più?
inoltre: lo studio della storia passa da 3 ore settimanali a 2 ore settimanali,
almeno negli istituti tecnici.
A me non sembra un passo avanti.
Se non ci credi leggi qui http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_Moratti
spero che wiki ti soddisfi….
lavoro nella scuola. Ha ragione max68.
E queste le modifiche di fioroni http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell'istruzione_in_Italia#2006-2007
max 68
il centrodestra l’ha approvata nel 2005, ma non ha fatto in tempo ad entrare in vigore perchè l’anno seguente Fioroni la bloccò. Io ci lavoro nella scuola, so quel che dico.
max 68
ho visto il link. Mi sono sbagliato a dire che fu approvata nel 2005. In realtà fu approvata nel 2003, ma per vari problemi avrebbe dovuto entrare in vigore dal 2006, quando Prodi la bloccò.
Lo dice anche l’articolo da te indicato che la riforma fu “cancellata” da Prodi.
ququ
Lavoro anch’io nella scuola e ti garantisco che la riforma Moratti non entrò mai in vigore. Ti pare che oggi esistano licei tecnologici o economici? E ti pare che le bocciature possano essere fatte solo alla fine di un biennio e si ripeta soltanto il secondo anno del biennio in cui si è stati bocciati?
A me non pare.
Dice è stata abrogata con la riforma fioroni con i cambiamenti che ho indicato nel link……. leggi tutto la pagina non solo il titolo.
@l’italiano medio
licei tecnologici? ci ho lavorato! a Bra (CN)!
liceo economico? ce n’è uno nella mia scuola!
@l’italiano medio
concordo invece con te circa lo scempio compiuto dalla riforma Zecchino (Zecchino, non Berlinguer) nell’Università .
Il diploma di qualifica dopo i tre anni c’è sempre, cosi come l’alternanza scuola lavoro. Dove lavoro vengono gli studenti per gli stage.
ququ
Si tratta i nomi dati a queste scuole nel periodo 2003-06, ma allo stato attuale (pre-Gelmini) non è previsto alcun “liceo economico”. E’ una forzatura, in quanto si dovrebbero chiamare Istituti Tecnici Commerciali. Altro è il liceo scientifico-tecnologico, preesistente addirittura alla Moratti.
@l’italiano medio
abbi pazienza…
trattandosi della scuola in cui lavoro/ho lavorato
saprò ben di cosa parlo…
Evidentemente le scuole dove hai lavorato hanno voluto recepire la riforma immediatamente, ma ti assicuro che a livello ufficiale parlare oggi di liceo economico è errato.
Comunque, pur essendo di centrodestra, devo ammettere che oggi, vedendo su Wiki quanto prevedeva la riforma Moratti alle elementari per la storia (in terza studio della Presistoria e basta, in quarta della Grecia e in quinta di Roma: un programma che quando ho fatto io le elementari si svolgeva in un anno al massimo), ho trovato forse l’unica cosa buona che il governo Prodi ha fatto: eliminare quell’oscenità .
@italiano medio
grazie.
confermo la situazione nelle scuole da me citate.
circa la riforma Moratti non aggiungo altro a quello che dici, che condivido.
in questo senso meglio la riforma Gelmini.
che però a mio parere più che altro riduce le risorse e le spese
ma non si occupa di una riforma organica della didattica:
quante volte studieranno, ora, i greci e i romani i nostri allievi?
oppure.
ottimo riportare a 60 minuti tutte le lezioni. ma come si concilia questo con gli orari dei trasporti, pubblici e privati? quali strumenti prevede la riforma
affinchè a decidere l’orario scolastico non sia la ditta di pullman (cosa realmente accaduta in una scuola in cui ho lavorato) ?
e sono solo degli esempi.
l’impressione è di un piccolo guazzabuglio che NON premia i meritevoli, nè allievi, nè insegnanti.
@ququ
Sul fatto che la riforma Gelmini sia nata anche da una certa esigenza di fare cassa hai perfettamente ragione, ma per capire se questo possa essere davvero dannoso per gli studenti bisognerà aspettare i quadri orari ufficiali, che, ad oggi, risultano non pervenuti. Ad esempio, se davvero al biennio di classico e scientifico ci fossero 3 ore per “Storia e Geografia” sarebbe paradossale, perchè in quelle 3 ore si dovrebbero svolgere i programi di ben 3 materie (Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione)!
Sulla questione degli orari da te citata non mi preoccuperei più di tanto: gli orari devono essere concordati e ragionevoli alle elementari e medie, ma alle superiori gli studenti non hanno mai avuto problemi, eventualmente, a prendere un autobus mezz’ora prima o mezz’ora dopo.
Il vero obiettivo ora deve essere il ripristino del merito a tutti gli effetti, con regole serie: io mi sono trovato a fare scrutini irreali con promozioni di studenti con voti bassissimi, vuoi perchè molti insegnanti erano propensi a fare i “buonisti” (e si torna a quel dannato ’68…), vuoi perchè tali studenti erano figli di papà . Senza merito avranno successo solo i raccomandati, ed è il MERITO la vera rivoluzione (anche di sinistra, perchè “spacca” le classi sociali)… altro che le balle sessantottine…
@italiano medio
Sul fatto che la riforma Gelmini sia nata anche da una certa esigenza di fare cassa hai perfettamente ragione, ma per capire se questo possa essere davvero dannoso per gli studenti bisognerà aspettare i quadri orari ufficiali, che, ad oggi, risultano non pervenuti.
Però ci sono le bozze ministeriali liberamente consultabili. Per esempio qui:
http://www.piemonte.istruzione.it/riforma_scuola_secondaria.shtml
“Ad esempio, se davvero al biennio di classico e scientifico ci fossero 3 ore per “Storia e Geografia” sarebbe paradossale, perchè in quelle 3 ore si dovrebbero svolgere i programi di ben 3 materie (Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione)!”
Sono d’accordo, ma dai rumors non pare ci saranno cambiamenti al riguardo.
Ora, una scemenza del genere si commenta da sola.
Negli istituti tecnici è persino peggio: 2 ore.
“Sulla questione degli orari da te citata non mi preoccuperei più di tanto: gli orari devono essere concordati e ragionevoli alle elementari e medie, ma alle superiori gli studenti non hanno mai avuto problemi, eventualmente, a prendere un autobus mezz’ora prima o mezz’ora dopo.”
ti posso garantire che i trasporti in Piemonte non funzionano così.
La ditta di cui potrei anche fare il nome
ha posto questo aut aut:
o un pulmann alle 13:15, e quindi tutti fuori alle 13:05, con tutte le ore di 50 minuti (che è una emerita boiata)
o quello alle 16. Vedi tu!
“Il vero obiettivo ora deve essere il ripristino del merito a tutti gli effetti, con regole serie: io mi sono trovato a fare scrutini irreali con promozioni di studenti con voti bassissimi, vuoi perchè molti insegnanti erano propensi a fare i “buonisti” (e si torna a quel dannato ’68…), vuoi perchè tali studenti erano figli di papà . Senza merito avranno successo solo i raccomandati, ed è il MERITO la vera rivoluzione (anche di sinistra, perchè “spacca” le classi sociali)… altro che le balle sessantottine…”
io nel 68 non c’ero.
e di colleghi sessantottini non ne ho.
piuttosto ho colleghi menefreghisti
che piuttosto che dover pensare a corsi di recupero
preferiscono promuovere.
ho visto un mese fa dare un 10 a un allievo che ha scritto “kircof” invece di “kirchoff”: se serve ho la foto.
allora…non è che ‘sta storia del 68 è un bello specchio per allodole?
di più: il nostro governo attuale è pieno per metà di ex-68ini…basta leggere le loro biografie…
@italiano medio
circa poi l’esigenza di fare cassa…
guarda, che si possa/debba riformare il sistema scuola per la sua inefficenza
non ci piove (misurando l’efficenza sulla base del sapere degli allievi in uscita).
che questo venga fatto con tagli “comodi” senza andare troppo per il sottile
quindi sulla pelle degli allievi (che come dici anche tu…non avranno più geografia, per es.)
alla luce di stipendi di parlamentari che lievitano ogni sei mesi…
beh, mi fa anche un bel po’ arrabbiare.
IO ESSENDO DI ESTREMA SINISTRA SONO CONTRARIO A TUTTO QUELLO CHE FA IL GOVERNO!………………..IL 68 E’ STATO UN BENE SIA PER LA SCUOLA CHE PER LA GIUSTIZIA!………………..LA RIFORMA LA GIUDICO SBAGLIATA PERCHE’ I LICEI POTEVANO ESSERE LASCIATI COSI COME ERANO!………………LA SCUOLA DEVE ESSERE OBBLIGATORIA FINO A 18 ANNI!………………….E NON ACCETTO TETTI PER GLI STRANIERI COME VORREBBE LA GENTE FORTEMENTE RAZZISTA CHE VOTA A DESTRA!
E SAPRATUTTO SONO CONTRARIO AL MAESTRO UNICO E AL TAGLIO DEL PERSONALE SCOLASTICO……………..E ANCHE AL VOTO IN CONDOTTA CHE LA TROVO UNA TROVATA MEDIEVALE……………………IL MONDO A BISOGNO DI ANDARE AVANTI NON DI RITORNARE INDIETRO 50 ANNI!
@ale89
io usando e pensando con la mia testa
a volte sbaglio ma sbaglio con la mia.
quindi penso che hai scritto un sacco di boiate preconcette.
ququ
Ho visto il link, ma ripete le bozze presenti sul sito governativo nuovilicei.it, che sono quelle contestate dal Consiglio di Stato. Per esempio, nei licei classici le scienze saranno anticipate al biennio, con ovvie ripercussioni su altre materie. Sul fatto che al governo vi sono ex-sessantottini è vero, purtroppo alcuni hanno erano a anche parte dei gruppi di sinistra (Lotta Continua) o di destra (movimento giovnile dell’MSI) che hanno fatto solo del male a questo paese.
Secondo me non è uno specchietto per le allodole: dal 1968 è iniziato il processo di “desacralizzazione” della scuola e degli insegnanti, e come hai visto da lì ai video delle prof che si fanno palpeggiare su You Tube è breve. Da lì è iniziata l’idea che lo Stato debba garantire comunque tutto a tutti e l’idea che il merito fosse solo un retaggio ottocentesco. E da lì è partita l’idea della scuola come ammortizzatore sociale, sia per gli insegnanti (e così si arriva alle graduatorie chilometriche di oggi) sia per gli allievi (obbligo scolastico elevato, in tempi recenti, addirittura a 16 anni: ma che ci sta a fare a scuola un ragazzo che, magari, ha già compreso di essere portato per un mestiere manuale?! L’obbligo fino alla terza media era più che sufficiente, a mio avviso).
Sommando tutto questo, si vede come oggi il diploma sia solo un pezzo di carta, ed in molti casi anche la laurea non ha più valore. Tanto più che il rapporto sproporzionato insegnanti-alunni (troppi insegnanti rispetto alle medie OCSE) ha comportato stipendi bassi ed una bassa dignità sociale per l’insegnante (ahinoi). Io la vedo così.
@italiano medio
non ritieni, tuttavia, che il ’68 sia stato il fenomeno di ribellione che è stato
per via di quello che c’era prima, anche in ambito scolastico?
voglio dire: prima non c’era il rispetto per l’insegnante,
c’era la paura delle bacchettate…
Per questo dico: prendiamo quel che di buono ha portato il ’68
e andiamo avanti di lì, senza tanti preconcetti.
La scuola ,l’istruzione sono i mezzi per accedere a un futuro dignitoso per chi per nascita è penalizzato.Non solo,servono a sviluppare coscienze,oltre che conoscenze.Tutte doti che il governo piduista vuole annullare:per depredare il Paese impunemente.Con la scuola nei decenni passati si è passati da un gradino sociale all’altro.Con berlusconi e la gelmini l’arricchimento culturale è messo al bando,la scuola è sfregiata,tagliata a colpi di scure:la cultura è il primo degli ostacoli per chi si è arricchito ed è andato al governo con le TV,sua propaganda,Tv che sono la nuova scuola del padrone o l’ anestesia dei cervelli.Per impedire di pensare.E il pensiero è il peggior nemico di chi porta al governo i suoi interessi privati e la distruzione dei beni comuni
@ale89:
ma che hai fatto?! un copia e incolla di tutti gli slogan di Rifondazione della CGIL?!?!
I tetti per gli stranieri sono sacrosanti, non per razzismo, ma perchè in una classe dove metà bambini sono stranieri si resta tutti indietro: gli italiani che faranno inevitabilmente un programma ridotto, gli stranieri che non potranno essere seguiti a dovere nel loro percorso linguistico.
Pensa prima di sparare slogan di partito.
@italiano medio
non so da te.
ma da me, con il 40% di stranieri in classe
grossi problemi non si hanno, anzi!
alcuni dei miei migliori sono albanesi…
@ ququ
Sì, senza dubbio qualcosa di buono c’è anche stato. Il fatto, ad esempio, che col ’68 l’istruzione si sia potuta nei fatti ampliare anche a chi fino ad allora doveva per forza fermarsi alla quinta elementare per problemi economici è senza dubbio un’ottima cosa. Forse più che il Sessantotto hanno fatto male alla scuola i post-sessantottini, che hanno voluto estremizzare quella che, fino ad allora, era stata un’esperienza interessare, che aveva rotto un sistema, per certi aspetti, obsoleto.
Ma capisci che io, solo pochi anni fa, ho avuto all’Università un professore di Storia che diceva che gli studenti non vanno mai bocciati agli esami, perchè hanno capacità diverse per natura ma non sta all’insegnante giudicarle.
Ecco, queste cose sono da combattere. Sul fatto che poi il ’68 ha eliminato le “bacchettate sulle mani” hai ragioni, è un fatto positivo.
Ma non si è riusciti, da allora, a sostituire l’autoritarismo con l’autorità . Ed è questo che va fatto ora.
X ALE89
SUL VOTO in CONDOTTA hai TORTO:
I BULLI e i CIALTRONI vanno PUNITI
Gli ALUNNI SERI hanno diritto allpo STUDIO impedito dai CIULA
SUL MAESTRO unico I PARERI sono DISCORDANTI:
PARLIAMOCI chiarto:i 3 maestri furono un PATTO SCELERATO coi SINDACATI in CAMBIO di NN AVERE SCIOPERI GENERALI……tutto li
X ALE 89
CERCA di RISPONDERE con LA TUA TESTA e nn x PARTITO PRESO
IO ci TENTO
SO che nn è FACILE ma almeno PROVACI
@italiano medio
[mi sembra quasi surreale riuscire a discutere civilmente con qualcuno qui su clandestinoweb!]
“non si è riusciti, da allora, a sostituire l’autoritarismo con l’autorità . Ed è questo che va fatto ora…”
e se oltre all’autoritÃ
richiedessimo al personale della scuola anche autorevolezza?
perchè di questo, prima ancora che di merito
si sente tanto la mancanza…
il merito è poi solo la logica conseguenza, il premio all’autorevolezza didattica, conoscitiva, relazionale.
di questo nella riforma (come in quelle precedenti) manco l’ombra.
circa il ’68: quel tuo docente di storia è un perfetto mentecatto.
ququ
da quel che ho capito insegni (come me) alle superiori. E alle superiori è evidente che si iscrivono solo gli stranieri che conoscono la lingua, quelli che non hanno voglia di studiare o non vogliono integrarsi non frequentano.
Il problema nasce alle elementari, dove spesso i bambini stranieri non sanno una parola di italiano. E se ce ne sono pochi per classi possono anche essere seguiti senza interferire col programma, ma se sono troppi si blocca tutto. Col dovuto rispetto e le dovute proporzioni, è un po’ come se in una classe ci fosse la metà dei bambini portatori di handicap e senza sostegno. Il programma sarebbe assai difficile da seguire.
Per questo concordo anche con le classi ponte, temporanee (massimo due-tre mesi), per insegnare la lingua: sarebbe un bene sia per gli italiani sia per gli stranieri.
e la sx vuole pure le classi-ghetto
sempre più lontani dalla gente
@ggg
se hai qualcosa di rispettoso e intelligente da dire
sei il benvenuto.
se vuoi fare i comizietti, guarda
ci sono tanti altri forum attivi.
@italianomedio
concordo con te: se è una questione”tecnica”, di metodo
io non ho nulla in contrario.
perchè se è una questione tecnica,
tecnicamente ci si mette attorno a un tavolo e si trova la soluzione migliore.
che può anche essere dei corsi intensivi specifici pomeridiani.
io però credo che il problema sia solo politico e di ritorno in termini elettorali.
e allora diventa estremamente pericoloso cercare qualunque soluzione.
ququ
Sull’autorevolezza concordo appieno, ma come si fa ad inserire nella riforma un meccanismo che è soprattutto psicologico?
Credo piuttosto che, al contrario, l’autorevolezza si ricostruisca a partire, ad esempio, dal voto in condotto, dalla fine delle promozioni facili, anche dal grembiulino alle elementari. E poi mi piace pensare (almeno lo spero) che i tagli oggi attuati siano fieno in cascina per una rivalutazione anche economica del ruolo dell’insegnante domani. Anche così si dà autorevolezza alla scuola e al docente, altrimenti si passa il messaggio (implicito) che è inutile studiare, visto che chi ha tanto studiato ed oggi insegna è malpagato ed ha scarsa dignità sociale.
@italiano medio
“Sull’autorevolezza concordo appieno, ma come si fa ad inserire nella riforma un meccanismo che è soprattutto psicologico?”
beh, insomma, più o meno!
ottieni autorevolezza se:
- sei preparato nella tua materia –> competenze, misurabili
- sei preparato a livello psicologico e relazionale –> competenze relazionali, misurabili e valutabili
- sai lavorare in gruppo –> idem
sto parlando di cose che in qualunque Agenzia di lavoro interinale testano (in funzione del lavoro offerto).
Non vedo la difficoltà tecnica nell’introdurle nella scuola.
“…E poi mi piace pensare (almeno lo spero) che i tagli oggi attuati siano fieno in cascina per una rivalutazione anche economica del ruolo dell’insegnante domani…”
mi dispiace, questa è una pia illusione. come posso immaginare che quegli stessi che tagliano la scuola per esigenze di bilancio
poi alzeranno le retribuzioni? su che basi?
se non avevano i soldi prima perchè dovrebbero averli dopo?
ququ
Mah, sono un po’ perplesso su quello che hai detto sull’autorevolezza. Voglio dire, sono caratteristiche che dovrebbe avere ogni lavoratore che è a contatto con il pubblico. Inoltre finchè all’università si controlla solo il requisito della preparazione (e neanche troppo bene), è difficile dire ad un laureato che ha studiato per quello “Tu non puoi insegnare, perchè non sai relazionarti”. In questo senso, già un miglioramento è la riforma del reclutamento docenti, che dovrebbe istituire dal prox anno lauree magistrali apposite un anno di tirocinio.
Sulle condizioni economiche, bè, la speranza è l’ultima a morire… magari il Berlusca nel 2013 è in difficoltà e vuole rubare alla sinistra i voti degli insegnanti!!! ma temo sia molto difficile…
X ITALIANO MEDIO
CONCORDO con TE
sara’ dura che SILVIO INTERCETTI i voti dei DOCENTI (nn parlo di lei che piu o meno la vede come ME)pero’ mi sa tanto CHE ALLA SX resteranno SOLO QUELLI….
@italianomedio
“Mah, sono un po’ perplesso su quello che hai detto sull’autorevolezza. Voglio dire, sono caratteristiche che dovrebbe avere ogni lavoratore che è a contatto con il pubblico”
ok.
poi nella realtà nella scuola non avviene. e nessuno sembra occuparsene, tantomeno questa riforma.
circa le nuove modalità di reclutamento…vedremo, mi sembra meglio di quel che c’era prima.
Comunque nel 2008 la Gelmini dichiarò: “Questa legislatura deve essere segnata da uno sforzo comune per aumentare la retribuzione dei docenti ai livelli europei”. Magari quando la crisi sarà passata qualcosina si potrà fare, se non altro in termini di riduzione delle tasse…
gundam
non c’è bisogno di darsi del lei qua. Il mondo della scuola, per come lo vedo io, non è poi così polarizzato a sinistra come potrebbe sembrare. In pochi sono rimasti (per fortuna) gli invasati filo-sovietici degli scorsi decenni. C’è molta gente che, legittimamente, vota una sinistra moderata per convinzione, molta gente che cambia casacca ogni elezioni e anche diversi che la pensano come me. Certo è che il centrodestra si è sempre rapportato in termini conflittuali con la scuola, e sarebbe bene cambiare, come si è cambiato nel rapporto verso gli operai, di cui oggi buona parte vota PDL-Lega.
@italiano medio
onore alla tua onestà !
x L’ITALIANO MEDIO
lo so
infatti ho amici che INSEGNANO e votano PDL di ceppo cattolico che ME LO CONFERMANO
CERTO…..c’è pure li GENTE con IDEE diverse ma con CUI puoi discuterci tranquillamente e scambiare IDEE cionostante la maggioranza è di SX….
x ququ e italiano medio: dopo tanti anni anni di insegnamento,dalla meritata seppur misera pensione, con tanti rimpianti, non posso che formularvi i miei migliori auguri.