12 mar. – L'autorizzazione all'extracomunitario di restare in Italia nonostante l'espulsione dal territorio nazionale non puo' essere data se non "in situazioni particolari", tra cui non rientra il fatto di avere dei figli che nel nostro Paese frequentano la scuola. Lo sottolinea la prima sezione civile della Cassazione, rigettando un ricorso di un albanese, padre di due bambini avuti da un matrimonio con una donna con regolare permesso di soggiorno e in attesa di avere la cittadinanza italiana a seguito dell'adozione da parte di un altro uomo.
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