16 mar. – “Non ho firmato il documento a difesa dei magistrati di Trani perché ritengo che sia ingiusto e che possa rappresentare anche un boomerang, visto che il ministro della giustizia ha il diritto e il dovere di effettuare tutti gli accertamenti che possono risultare utili ai fini di una eventuale azione disciplinare”. Lo ha detto a Radio Radicale Michele Saponara , membro laico del Csm. “Che il caso richieda l’intervento degli ispettori – dice Saponara – risulta anche dal bellissimo articolo scritto oggi da Carlo Federico Grosso sulla Stampa, il quale ricollegandosi a quanto detto da Casson evidenzia come la questione di Trani presenti molti punti oscuri che il ministro della giustizia tramite gli ispettori vuole chiarire riguardo la competenza e soprattutto la violazione del segreto istruttorio.