31 mar. – Anche
se dentro il Pd nessuno vuole la testa di Pier Luigi Bersani,
non e' un 'day after' facile per il leader democratico, stretto
tra gli insulti di Beppe Grillo, gli avvertimenti di Antonio Di
Pietro e una minoranza pronta a mettere in discussione voto e
linea politica. ''Non canto vittoria ma non e' stata una
sconfitta'' tira dritto Bersani che rivendica alleanze e
candidati e la crescita di un punto rispetto alle europee.
se dentro il Pd nessuno vuole la testa di Pier Luigi Bersani,
non e' un 'day after' facile per il leader democratico, stretto
tra gli insulti di Beppe Grillo, gli avvertimenti di Antonio Di
Pietro e una minoranza pronta a mettere in discussione voto e
linea politica. ''Non canto vittoria ma non e' stata una
sconfitta'' tira dritto Bersani che rivendica alleanze e
candidati e la crescita di un punto rispetto alle europee.















