23 ago. – A proposito delle dichiarazioni rilasciate in una intervista sul Corriere della sera dal ministro dell'Interno Roberto Maroni , secondo cui la Francia con i rom sta seguendo la tecnica dei rimpatri assistiti e volontari che "l'Italia usa da anni" e che e' arrivato il momento di fare un passo in piu' arrivando "alla possibilita' di espellere anche i cittadini comunitari", il direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei, monsignor Giancarlo Perego alla Radio Vaticana ha dichiarato: "Il governo italiano non puo' autonomamente decidere in riferimento a una politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di insediamento e di movimento. La Francia – ha detto mons. Perego – purtroppo ha seguito la strada dell'Italia di un'espulsione indiscriminata dei rom.
Un'espulsione che, di fatto, che cosa ha generato? Nuovi campi abusivi, ha generato ancora abbandono della popolazione rom, ha generato l'annullamento, sostanzialmente, di tutta una politica sociale che era stata fatta per la scolarizzazione dei bambini e, secondariamente, il governo italiano non puo' autonomamente decidere in riferimento a una politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di insediamento e di movimento".
Il direttore della Fondazione Migrantes ha poi aggiunto: "L'azione che avviene contro i rom oggi non e' un'azione di politica migratoria, non dimentichiamo che anche in Italia l'80 per cento dei rom e' italiano, ma e' una politica discriminatoria nei confronti di una popolazione, che sostanzialmente, non si e' riusciti a gestire attraverso canali che sono soprattutto di tipo sociale, di tipo scolastico, di accompagnamento, anche la tutela di una popolazione che ha subito fortemente la modifica di una societa' agricola industriale".
 "Il monito della Conferenza episcopale italiana sulle politiche dell'immigrazione del governo Berlusconi non puo' cadere nel vuoto. La Lega mostra sempre di piu' la sua vera natura. Vuole un'Italia egoista, divisa e prepotente. Nel disastro del Pdl, la Lega imporra' questa politica al governo, come ha confermato oggi il ministro Maroni". Lo dice in una nota il deputato del Pd Enrico Gasbarra, commentando l'intervista apparsa sul "Corriere della Sera" del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in materia di immigrazione."La denuncia della Cei mi auguro faccia riflettere i cattolici berlusconiani, perche' – conclude Gasbarra – vi e' bisogno di una politica forte e capace di unire il Paese, di sostenere i deboli per una crescita equilibrata dell'intera nazione. Ritrovino voce tutte le donne e gli uomini impegnati in politica che vogliono essere liberi dai forti".
Se il federalismo ''disgrega'' o ''allontana''
allora e' sicuramente ''un disvalore''. Lo dice il presidente della Cei,
cardinale Bagnasco. Il federalismo puo' essere ''una ricchezza'' solo
se ''costruisce l'unita''' ha aggiunto l'alto prelato in un'intervista
all'Osservatore Romano rispondendo a una domanda sul progetto politico
federalista che era stato propugnato nell'800 dal beato Antonio Rosmini
di cui ricorre il 155° anniversario della nascita.
allora e' sicuramente ''un disvalore''. Lo dice il presidente della Cei,
cardinale Bagnasco. Il federalismo puo' essere ''una ricchezza'' solo
se ''costruisce l'unita''' ha aggiunto l'alto prelato in un'intervista
all'Osservatore Romano rispondendo a una domanda sul progetto politico
federalista che era stato propugnato nell'800 dal beato Antonio Rosmini
di cui ricorre il 155° anniversario della nascita.














