Quando intorno alle 15:30 Umberto Bossi, stremato dal giro di consultazioni delle ultime ore, si accingeva a fare il consueto e meritato riposino pomeridiano, blindato con i fedelissimi Alfano e Ghedini, Berlusconi si stava concentrando su una ipotetica piattaforma di accordo proprio con la Lega del Senatur.
Un'intesa, in altre parole, che permetterebbe al premier di presentarsi in Europa con qualcosa di concreto in mano e, al tempo stesso, di vincere le resistenze del Carroccio sull'innalzamento dell'eta' pensionabile, evitando cosi' la crisi di governo. L'idea iniziale era quella di immolare sull'altare della Padania una nuova norma che preveda il divieto di assunzione di dipendenti pubblici in enti che siano fuori dai loro comuni di residenza.
Al nord, solo gente del nord, insomma. Ma a quanto pare non sarebbe sufficiente a placare gli appetiti della Lega. Ergo, il tempo stringe e la trattativa va avanti a oltranza. Riusciranno i nostri eroi a salvare capra e cavoli?
Alla riuscita dell'operazione e' legato il destino di governo e maggioranza: tirare a campare fino a fine Legislatura e' la prima opzione. Diversamente, per Berlusconi, saranno sorci rigorosamente ''verdi''.















