Angelino Alfano verra' oggi ufficializzato alla guida del Pdl dal Consiglio nazionale. Il ministro della Giustizia, sara' il primo segretario del partito, carica creata appositamente e che finora non era prevista dallo statuto. 

Alle 10 di stamane si apre all'auditorium della Conciliazione l'assise del Pdl. Protagonista sara' Silvio Berlusconi che manterra' la carica di Presidente e "investira'" ufficialmente Alfano di quella di Segretario.

Sul palco si avvicenderanno i tre coordinatori nazionali Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, oltre il discorso di Alfano. Nonostante i coordinatori manterranno le rispettive cariche e i settori specifici d'azione, il timone politico del partito passera' nelle mani del ministro della Giustizia che dovra' rispondere direttamente al presidente Berlusconi.

In platea saranno presenti oltre 1.000 delegati chiamati a votare innanzitutto la modifica allo Statuto per permettere l'investitutra di Alfano, per cui sono necessari i tre quarti dei consensi degli aventi diritto. Con loro e fra loro, l'inetro estabilishment del partito del Premier e del Governo. Possibile la presenza dello stesso Presidente del Senato Renato Schifani che ha cessato di partecipare alle riunioni di partito dal giorno della sua elezione.

Una volta diventato segretario del partito Alfano dovrà rivestire i panni di ministro della Giustizia. Perchè anche se terrà fede all'impegno di lasciare oggi il Governo, da leader del partito di maggioranza relativa dovrà comunque giocare la partita sulla sua successione al ministero. Una partita che secondo alcune indiscrezioni sembra potersi intrecciare con quella in corso per la scelta del nuovo Governatore di Bankitalia. Alcune indiscrezioni, infatti, accreditano in crescita l'ipotesi di una chiamata di Lorenzo Bini Smaghi dalla Bce alla guida della Farnesinma, con trasferimento di Frattini alla Giustizia. Ma la partita, viene assicurato, è ancora tutta da giocare con moltissime variabili.