Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si rivolge a maggioranza e opposizione per far fronte comune davanti alle fibrillazioni finanziarie. "Dobbiamo essere uniti e coesi nell'interesse comune" si auspica il premier in un passaggio di una lunga dichiarazione.
"La fiducia nello sviluppo – sottolinea Berlusconi – non è mai venuta meno, neanche in momenti piu' difficili di questo e poggia sull'impegno di tutte le forze politiche, al governo e all'opposizione, a difendere il Paese, le sue prospettive di crescita e il benessere dei suoi cittadini. Dobbiamo essere uniti, coesi nell'interesse comune, consapevoli che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri. Questa deve essere oggi la nostra risorsa fondamentale. Per noi, per l'Italia, è un momento certo non facile. La crisi ci coglie nel mezzo del forte processo di correzione dei conti pubblici che abbiamo da tempo intrapreso e rafforzato pochi giorni fa. La nostra capacita' di mantenere i conti sotto controllo dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2009 – sottolinea ancora Berlusconi – è stata superiore a quella di altri paesi".
E secca arriva la replica del leader del Pd Pier Luigi Bersani: "Noi per l'Italia facciamo la nostra parte, siamo fiduciosi ma non credo che Berlusconi sia un elemento di fiducia ne' per l'Italia ne' per il contesto internazionale" spiega il segretario dei democratici, che aggiunge "Berlusconi ha continuato a dire che il governo è coeso. Noi mostriamo la nostra responsabilita' ma le sue dichiarazioni mostrano, per usare un eufemismo, che non c'è comprensione di quanto sta succedendo".