La crisi economica preoccupa tutte le forze politiche del paese e ognuna da' la sua ricetta per affrontarla. Pier Luigi Bersani (Pd) e Pier Ferdinando Casini (Udc) aprono alle parti social i e chiedono l'inizio di un percorso nuovo, fatto di dialogo.
Il segretario del Pd e il leader centrista hanno, per questo, contattato sindacati, imprese e banche che nei giorni scorsi avevano chiesto un patto per la crescita dell'Italia.
L'emergenza economica non lascia tranquillo nemmeno il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, che ha lanciato l'idea di un campus estivo sul tema dello sviluppo. "Davanti ad una crisi come quella che stiamo affrontando io credo che la politica non abbia il diritto di andare in ferie e che non lo abbiano neppure le associazioni imprenditoriali, le forze sindacali e le parti sociali", ha commentato Calderoli.
L'idea del Campus e' osteggiata dall'Italia dei Valori ma appoggiata dalla Uil "Le parti sociali sono favorevoli a discutere dell'agenda per lo sviluppo" ha dichiarato il segretario del sindacato, Luigi Angeletti. Il leader della Cisl Raffaele Bonanni, inoltre, giudica positivo il fatto che diversi esponenti politici di maggioranza e di opposizione manifestino la volonta' di incontrare le parti sociali.
"Piu' di un campus abbiamo bisogno delle sedi istituzionali dove poter decidere insieme in un clima di rinnovata concertazione le risposte urgenti ed adeguate per fronteggiare la crisi", ha dichiarato Bonanni e Susanna Camusso, della Cgil, ha aggiunto: "Non ci sottrarremo al confronto, deve pero' essere chiaro che si deve partire dal cambiare la manovra perché è iniqua".
Confindustria, infine, ha espresso "soddisfazione per le proposte avanzate alle parti sociali sul tema della crescita" dando immediata disponibilita' a un incontro con il governo e l'opposizione.