Obiettivo: approvare il decreto bis al Senato entro domenica 4 settembre, bruciando sui tempi anche la Cgil che ieri ha fissato il suo sciopero generale per martedi' 6 settembre, con lo scopo dichiarato di condizionare la discussione in Aula.
E invece il governo per quella data, dovrebbe aver gia' chiuso la partita, perche' nel successivo passaggio del decreto alla Camera non saranno permessi cambiamenti. Le modifiche, quindi, dovranno essere decise tutte a Palazzo Madama.
I dossier aperti sono molti, dal contributo sui redditi oltre 90 mila euro alle pensioni, dall'Iva ai tagli dei trasferimenti agli enti locali. Il cosiddetto contributo di solidarieta' quasi certamente sara' rivisto, se non eliminato.
Ieri tra l'altro ha ricevuto numerose critiche tecniche dal rapporto del servizio Bilancio del Senato. Il prelievo sui redditi alti vale 674 milioni di euro di maggiori entrate nel 2012, 1,5 miliardi nel 2013 e 1,5 miliardi nel 2014.