Sorpresa: l'emendamento del governo che rafforza l'entita' della manovra, con l'aumento dell'Iva, e la sua equita', con il contributo sui super-ricchi e l'anticipo della pensione a 65 anni delle donne, fa anche un bello sconto a ministri, deputati e senatori.

In attesa del promesso disegno di legge costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari, che forse non arrivera' neanche oggi sul tavolo di Palazzo Chigi, l'articolo 13 della manovra sui costi della politica e' stato abbondantemente rivisitato.
Con una bella riduzione del taglio delle indennita' dei membri di Camera e Senato, almeno sei volte di meno rispetto a quanto previsto nel testo originario, e l'ammorbidimento dell'incompatibilita' del loro mandato con gli altri incarichi pubblici.
Le bollette e i detersivi, i giocattoli e le tv, ma anche auto, moto, abbigliamento e scarpe.  Sono i protagonisti dell'aumento dell'Iva dal 20 al 21% deciso in extremis dal governo. La scelta impopolare almeno portera' nelle casse dello Stato tra i 4 e i 5 miliardi all'anno. E avra' un impatto sui prezzi dello 0,8%. In teoria. In pratica i timori delle associazioni dei consumatori è un aumento indiscriminato dei prezzi. Con conseguente penalizzazione dei consumi, gia' in sofferenza per la crisi prolungata che ormai si sta facendo sentire sulle famiglie.