Il Consiglio dei Ministri, svoltosi a Palazzo Chigi, ha approvato la cosiddetta ''regola d'oro'' ovvero il disegno di legge che prevede l'inserimento nella Costituzione del pareggio di bilancio che entrera' in vigore ''a decorrere dall'esercizio finanziario 2014''. Il provvedimento seguira' un diverso iter parlamentare visto che mira a modificare una parte della Costituzione. Infatti e' prevista una doppia lettura con annessa doppia votazione sia alla Camera che in Senato.
Secondo quanto si legge nel testo del ddl: ''La Repubblica, in conformita' ai vincoli economici e finanziari che derivano dall'appartenenza all'Unione europea, persegue l'equilibrio dei bilanci e il contenimento del debito delle pubbliche amministrazioni, anche assicurando le verifiche a consuntivo e le eventuali misure di correzione, in base ai principi e ai criteri stabiliti con legge, approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna delle Camere''. Il bilancio dello Stato, si legge nel testo, ''rispetta l'equilibrio delle entrate e delle spese. Non e' consentito ricorrere all'indebitamento, se non nelle fasi avverse del ciclo economico nei limiti degli effetti da esso determinati, o per uno stato di necessita' che non puo' essere sostenuto con le ordinarie decisioni di bilancio''. Lo stato di necessita' ''e' dichiarato dalle Camere in ragione di eventi eccezionali, con voto espresso a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti''. E ogni legge che con nuovi o maggiori oneri finanziari ''provvede ai mezzi per farvi fronte''. Le Camere ogni anno, si ricorda nel ddl, approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. E l'esercizio provvisorio del bilancio non potra' essere concesso ''se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi''. 


IL COMMENTO DI TREMONTI – Secondo il
Ministro dell'Economia Tremonti l'approvazione del pareggio di bilancio
in Costituzione e' un segno molto importante: "Il principio del pareggio
di bilancio sara' introdotto nella Costituzione della Repubblica
Italiana. In particolare sara' introdotto nella Parte Prima della
Costituzione su Diritti e Doveri dei cittadini. Di conseguenza non sara'
solo un criterio contabile, ma un principio ad altissima intensita'
politica e civile. Il testo del Governo, allineato allo standard
europeo, trovera' in Parlamento altri importanti testi di riforma. Una
discussione costruttiva e rapida in Parlamento e' nell'interesse del
Paese".


PROVINCE - Inoltre il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera anche al ddl costituzionale per l'abolizione delle Province.

L'ITER ALLA CAMERA – Dopo il via libera al Senato, la manovra approda alla Camera per la discussione generale lunedi' 12. La votazione finale sara' tra mercoledi' e giovedi' e probabilmente anche a Montecitorio sara' posto il voto di fiducia.