23 ago. – ''Sinceramente non ci appassiona discutere se la svolta, politica e di metodo, decisa da Silvio Berlusconi con i 5 punti, sia dovuta a sondaggi negativi o al fallimento della campagna acquisti. Cio' che conta è che, dopo tre-quattro mesi di forzature e volgarità di ogni tipo, è stata spazzata via la spazzatura''.
E' questo il commento che Farefuturo affida ad un corsivo di Sergio Talamo nel quale viene sottolineato che ''i 5 punti, se non saranno intesi come un espediente tattico e dilatorio, segnano un cambiamento di sostanza''. Seconda conseguenza positiva, secondo il periodico on line vicino al presidente della Camera, è che ''l'agenda delle riforme si definisce e si irrobustisce secondo linee direttrici di segno liberale: nel fisco, sul Mezzogiorno, sull'idea di un federalismo non squilibrato e campanilistico''.
Certo, e' l'avvertimento, ''sulla giustizia e l'immigrazione c'è ancora un bel po' da capire, e giustamente alcuni deputati del Fli lo hanno sottolineato.
Ma del resto, cos'è la buona politica se non approfondire, scendere nel merito, emendare cio' che va emendato? Se queste cose si faranno senza riserve mentali, accadrà che si vareranno riforme della giustizia che interessano tutti i cittadini e nello stesso tempo tutelano le figure di maggior rilievo istituzionale; e si approveranno misure utili all'ordine pubblico senza penalizzare i tantissimi immigrati che vengono in Italia per costruire il futuro dei loro figli e, incidentalmente, puntellano il nostro Pil''.
''Insomma – conclude Ffweb – sia pure con la necessaria prudenza, si puo' dire che questo Šèun buon giorno per la democrazia italiana. Ed è positivo che, certamente riferendosi a se stesso, Daniele Capezzone abbia dichiarato 'finita la ricreazione'. Forse, lassu', qualcuno ha compreso che la politica si fa a Montecitorio e non a Montecarlo''.(ANSA).