22 ago. – Sono stati ripartiti i 31 milioni di euro a disposizione del territorio messinese frutto dell’Accordo di programma quadro tra l’assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana e il ministero dell’Ambiente, siglato lo scorso 31 marzo, e destinati alle aree colpite dal disastro del primo ottobre ma anche alle aree coinvolte negli eventi calamitosi del 10 marzo. Di questi 31 milioni, 24 sono destinati a Giampilieri e verranno gestiti dalla Protezione civile regionale, sette sono a disposizione del Comune, che però deve presentare i relativi progetti preliminari entro il 27 agosto.
Nel caso in cui palazzo Zanca non riuscisse a ultimare la fase di progettazione, interverrà un "soggetto attuatore", Santi Muscarà, nominato dal commissario delegato Raffaele Lombardo
Alluvione di Mesina: Regione stanzia 45mln, ripartiti altri 31ml.
Il piano di spesa definito dagli uffici competenti del Comune di Messina, che dovrà comunque ottenere il placet della Protezione civile regionale, ha così ripartito le risorse: 3 milioni per Cumia, 1,3 milioni per Mili San Marco, 510 mila euro per Mili San Pietro, 900 mila per Galati S. Anna, 550 mila euro per Santo Stefano Briga, 650 mila euro per Santa Margherita, via Bellone. Per il disatro di Messina la Regione ha stanziato altri 45mln. La conferma è sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana dello scorso 13 agosto, nella quale è stato pubblicato il decreto del 12 luglio dell’assessorato all’Economia contenente la variazione di bilancio per l’esercizio finanziario 2010, che stanzia in favore del dipartimento regionale della Protezione civile 45 milioni di euro come "somme da destinare al proseguimento delle iniziative di somma urgenza da porre in essere per consentire il ritorno alle condizioni di normalità a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il primo ottobre 2009 nella provincia di Messina".