Dopo il voto di ieri dell'Aula della Camera che ha confermato la fiducia a Saverio Romano, si sono generate non poche polemiche all'interno del Pd dovute alla decisione presa dai sei rappresentanti dei Radicali a Montecitorio di astenersi durante la votazione sulla sfiducia proposta proprio dal Partito Democratico.
Per questo in mattinata e' stata convocata una riunione urgente del vertice del gruppo Pd per ascoltare i sei parlamentari Radicali, 'imputati' per essersi astenuti su una mozione presentata dall'opposizione. Quattro le possibilita' previste dal regolamento del gruppo Pd per sanzionare il comportamento di singoli parlamentari: richiamo orale, richiamo scritto, sospensione o espulsione.
LA REPLICA DELLA BERNARDINI - Rita Bernardini , deputata dei Radicali alla Camera, ha replicato alle accuse provenienti dagli esponenti del Pd parlando un problema politico: "Abbiamo fatto presente a Franceschini i motivi che ci hanno portato ieri a prendere la decisione di non partecipare al voto – scrive la Bernardini sul suo blog – il giorno prima al Senato c'e' stato un voto unanime contro la soluzione che proponiamo da tempo per risolvere il problema delle carceri e rientrare cosi' nella legalita' costituzionale. Abbiamo ricordato le parole di Napolitano che aveva parlato di ‘prepotente urgenza' e aveva chiesto alla classe politica di intervenire. Se l'esito e' il voto che si e' svolto al Senato vuol dire che non e' stato fatto niente per evitare la tortura a detenuti, direttori di carcere, polizia penitenziaria e psicologi: di mozioni ne abbiamo a bizzeffe, serviva di piu".
''Allora Bonino e Pannella incontrino Bersani. Da un anno noi sei radicali siamo autosospesi dal gruppo Pd per mancanza di interlocuzione politica. Bersani a Vasto non ci ha citato tra i possibili alleati e a nostra domanda ha risposto che non siamo 'biodegradabili'. Non so se decideranno la nostra espulsione, se lo facessero sarebbe un bel sottotitolo alla definizione di Partito democratico'' conclude la Bernardini.
NESSUNA DECISIONE DEL DIRETTIVO DEL PD – Il direttivo del Pd, riunitosi per decidere un'eventuale sanzione per i deputati dei Radicali che si sono astenuti durante il voto su Romano, non ha preso nessun provvedimento. Semplicemente si e' limitato a rimandare tutto al segretario Pd Pier Luigi Bersani perche', spiega il capogruppo Dario Franceschini, ''si tratta di affrontare un nodo politico che riguarda i rapporti tra il partito radicale e il Pd''. ''Ieri – spiega Franceschini – in un momento politicamente e parlamentarmente rilevante i radicali hanno messo in atto un atteggiamento molto grave nel metodo e politicamente. Se si fosse trattato di un singolo deputato avremmo risolto con le regole e le sanzioni previste dallo statuto del gruppo ma, vista anche la richiesta dei radicali di un incontro tra i partiti, e' necessario affrontare il nodo politico dei rapporti tra radicali e Pd. Dopo questo incontro riuniremo di nuovo il direttivo per decidere''.