Il ministro degli interni Roberto Maroni si dice "impressionato dal numero di firme raccolte in cosi' poco tempo" per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale. L'esponente leghista ha detto che "e' un segnale forte e sono dell'opinione che vada ascoltato e che si debba procedere al referendum".
Maroni, in visita al Sacromonte di Varese per celebrare il patrono della Polizia prosegue "Non so se il Parlamento si rimettera' a riformare la legge elettorale ma se lo fa, dovrebbe farlo nel senso del referendum".
Il comitato referendario ha consegnato alle 12:00 in Cassazione 200 scatoloni con le firme raccolte per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale, il cosiddetto Porcellum: 1.210.466 firme raccimolate in soli due mesi che superano di gran lunga le 500 mila firme richieste e anche le oltre 700 mila che erano considerate "soglia di sicurezza" considerando anche le possibili contestazioni in Cassazione. Andrea Morrone, presidente del comitato referendario, ha festeggiato il risultato ricordando pero' che si e' solo all'inizio.
Entro il 10 dicembre dovrebbe arrivare il via libera in Cassazione, poi il passaggio alla Corte Costituzionale che dovra' valutare l'ammissibilita' poi sara' la volta della campagna referendaria e quindi del voto che si terra' la prossima primavera, in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, a meno che le Camere non vengano sciolte anticipatamente.















