E' stato messo alle corde il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, uscito dalla direzione del Pd senza un voto sulla sua relazione. Il leader democratico deve fare i conti con le diverse anime del partito, con cui le divergenze sembrano essere a trecentosessanta gradi.
Dal referendum sulla legge elettorale alle alleanze, passando per l'ipotesi di voto anticipato o governo di transizione. Finisce nel tiro incrociato dei colleghi di partito per non aver sostenuto esplicitamente la raccolta firme per il referendum. Subisce un pressing sulla questione del Nuovo Ulivo e sull'ipotesi di intesa con l'Udc. Ci si aspetta da lui una presa di posizione chiara tra voto anticipato e governo di transizione. E il suo ''ci stiamo attrezzando'' pronunciato al termine della riunione la dice lunga sulla mancanza di una linea chiara e condivisa tra i democratici.
Del resto, l'unico modo per fare chiarezza potrebbe essere quello di cominciare a chiamare le cose con il loro nome. Perche' dietro i dissensi e le diverse posizioni sulla strada da prendere si nasconde il vero nodo da sciogliere: confermare la leadership a Bersani oppure voltare pagina? La questione e' tutta qui. Da questo dipende anche la scelta di puntare su elezioni anticipate oppure su un esecutivo di transizione. Nella prima ipotesi il leader non puo' che essere ancora lui, nella seconda invece ci sarebbe tutto il tempo per il congresso e nuove primarie e ''rottamare'' Bersani.
Lette da quest'ottica Si tingono di tutto un altro colore le dichiarazioni dei democratici. E infatti tra i piu' strenui sostenitori del governo di transizione c'e' Walter Veltroni. Cosi' prende quota l'ipotesi che le minoranze interne puntino ad arrivare al 2013 per impedire che il candidato premier sia lui. Un retroscena che delinea addirittura ''Il Riformista'', riportando le parole di alcuni membri della segreteria. ''Stanno lanciando la volata a Renzi'', ''Veltroni vuole un anno in piu' per avere il tempo di rilanciare se stesso''. E Arturo Parisi, che arriva perfino a chiedere le dimissioni di Bersani, starebbe pensando di riportare in pista Romano Prodi. E se lo dice ''Il Riformista''…














