Governo battuto alla Camera sul rendiconto dello Stato 2010. L'aula ha bocciato l'articolo 1 del testo con 290 voti a favore e 290 contrari. La maggioranza richiesta, infatti, era di 291 si'. Una sconfitta che e' arrivata proprio poco dopo l'arrivo del premier Silvio Berlusconi, che e' stato accolto dal grido ''dimissioni'' dagli esponenti dell'opposizione. Al voto non ha preso parte il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che dopo l'esito della votazione si e' intrattenuto in un colloquio con il premier insieme ad altri esponenti del governo e parlamentari del Pdl. L'esame dell'articolato e' stato rinviato a domani mattina.
LE REAZIONI – Questo voto, ha dichiarato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ''ha evidenti implicazioni di carattere politico''. ''Berlusconi si convinca ad andare al Quirinale'', ha commentato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, convinto che ''un governo bocciato sul consuntivo non puo' fare l'assestamento di bilancio e senza assestamento il governo non c'e' piu'''.
''La maggioranza che sostiene questo governo non esiste piu', ne' nel Paese ne' in questa Camera'', gli ha fatto eco il capogruppo del Pd, Dario Franceschini. ''E' finita, il governo e' politicamente finito – ha insistito il vice presidente vivario dei deputati di Fli, Carmelo Briguglio – Berlusconi si dimetta''.















