Sobrio, sobriamente essenziale, con il sobrio loden e il suo portamento sobrio ed elegante. Sobrio il pullover girocollo, perfino il sobrio quadernone formato A4 e la cravatta blu chiaro sulla camicia bianca che gli da' un sobrio tocco di colore. Il sobrio Mario Monti, insomma, il nuovo presidente del Consiglio italiano, quotidianamente incensato dalla grande stampa indipendente. La Repubblica, intanto, che svetta su tutti, nel panorama della carta stampata. Che per incensare l'uomo non disdegna di santificare la moglie: ''Una signora all'antica, sobria (naturalmente, ndr), rassicurante riservata. Ma soprattutto una crocerossina. Misurata, molto lombarda (magari pure bocconiana, ndr). Laurea in scienze politiche e matrimonio perfetto''.Insegue la Stampa: ''Sobria ed elegante, di classe…'' altro che ''le attricette prestate alla politica…'', sentenzia il quotidiano torinese su lady Monti, al secolo Elsa Antonioli.
Piccoli esempi di svolta della grande stampa indipendente, emulati, sul versante televisivo, anche da Sky. Insomma, dopo gli editoriali sfacciatamente pro-Berlusconi di Minzolini al Tg1, parte della grande stampa indipendente e' salita sulla nave Monti. Lo incensa, lo esalta, lo promuove. Ma lo fa al buio: sulla base di un giudizio non basato sulla prova dei fatti, non per la sua azione di governo che ancora non e' iniziata, ma per il suo aspetto, il suo aplomb (bocconiano) che ne fa, agli occhi dell'opinione pubblica l'anti-Berlusconi per eccellenza.
Che sia iniziata una nuova operazione di ''lecchinaggio''? Sul Fatto Travaglio parla di ''salivazione a mille della stampa indipendente''. Libero e' lapidario: ''Sembra di assistere a un cinegiornale del ventennio''. Il presidente del Censis, Giuseppe de Rita, intervistato dalla Stampa ammette: ''Il governo che sta nascendo non lo amo, ma bisogna crederci…''. Un governo ''figlio delle scelte europee e legittimato dal Colle''. E aggiunge: ''Il ciclo berlusconiano e' finito…'' ma ''se c'e' il fallimento delle elite, al posto di Berlusconi, potrebbe spuntare un altro leader capace di instaurare col popolo il medesimo rapporto''. Ecco, forse sarebbe il caso di aspettare un attimo. Verificare se l'elite di cui parla De Rita, e che oggi ha in Mario Monti il suo primo rappresentante, riuscira' a raggiungere l'obiettivo. Diversamente, la santificazione in bianco di oggi, lascerebbe la scena al canto del cigno domani.