La domanda piu' in voga all'indomani delle dimissioni di Silvio Berlusconi era: "Cosa farà il Cavaliere adesso?". Il "padre nobile" non s'e' certo perso d'animo, c'era da aspettarselo. Così, mentre annuncia il suo ritorno alla presidenza del Milan, continua a pensare al suo partito e riceve i suoi ex ministri ed i capigruppo del Pdl a Palazzo Grazioli per fare il punto della situazione.
All'opera, dunque, per "raddoppiare l'impegno", rafforzare il Pdl e il suo segretario, Angelino Alfano e organizzare i congressi locali per preparare la strada a quello nazionale previsto per la prossima primavera.
Un percorso che prevede necessariamente un partito compatto. E con la Lega? Anche questo è un nodo da sciogliere: Cavaliere e Senatur si incontreranno. Forse anche per parlare dello schiaffo a Maroni… Nel frattempo la linea e' quella dell'appoggio totale a Monti, in nome del senso di responsabilita' che ha portato Berlusconi a fare quel passo indietro.