La manovra correttiva varata ieri dal nuovo governo Monti sembra aver confermato i dubbi che avevano pervaso l'aria fino a pochi giorni prima. Il decreto "Salva Italia", cosi' lo ha definito il professor Monti, comportera' effettivamente il dover attingere dalle tasche degli italiani.
Una manovra complessiva di 30 miliardi di euro, 12 dei quali provenienti da nuovi tagli alla spesa pubblica. I restanti 18 si spera di poterli ricavare dai nuovi provvedimenti senza danneggiare le fasce deboli (12 mld dovrebbero arrivare dalle fasce economiche più agiate). Un sacrificio, non leggero in questo delicato periodo economico, che viene richiesto agli italiani per far quadrare i conti pubblici e cercare, cosi', di garantire il pareggio di bilancio e rilanciare l'economia. E che non ha certo smosso poche polemiche. Due terzi delle nuove tasse, infatti, riguardano la casa, le proprieta', la ricchezza finanziaria (compresa quella rimpatriata con lo scudo fiscale), auto di lusso, barche e aerei privati.
L'Ici non torna, ma al suo posto arriva l'Imu (imposta municipale unica), gia' prevista nell'ambito del federalismo fiscale, ed anticipata al 2012 e che tocchera' anche le prime case di abitazione, anche se in maniera ridotta (aliquota fissata allo 0,4%) rispetto alle altre case di proprieta' (0,76%). I comuni potranno,comunque, agire in considerazione delle specifiche esigenze di bilancio, alzando o riducendo l'aliquota base di 0,3 punti e quella agevolata sulla prima casa dello 0,2%.
La nuova tassa verra' applicata sul valore catastale degli immobili che sara' moltiplicando la rendita catastale di un appartamento per 160 (invece che per il precedente 115,5). Secondo il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e' come se si fossero rivalutati gli estimi catastali di un buon 60%. Affiancheranno l'Imu anche nuove tasse come la Res, cioe' l'imposta sui rifiuti ed i servizi, con un'aliquota dello 0,2 per mille, che andra' a sostituire le attuali Tarsu e Tia.
La nuova tassa verra' applicata sul valore catastale degli immobili che sara' moltiplicando la rendita catastale di un appartamento per 160 (invece che per il precedente 115,5). Secondo il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e' come se si fossero rivalutati gli estimi catastali di un buon 60%. Affiancheranno l'Imu anche nuove tasse come la Res, cioe' l'imposta sui rifiuti ed i servizi, con un'aliquota dello 0,2 per mille, che andra' a sostituire le attuali Tarsu e Tia.
Tra le altre misure impopolari emergono l’aggiunta di nuove accise sulla benzina (dal primo gennaio 2012), allo scopo di finanziare il trasporto pubblico locale, e l'aumento delle addizionali regionali Irpef (dallo 0,9 all'1,23%) per evitare il taglio del Fondo sanitario.















