La manovra correttiva del governo Monti non ha lasciato indifferente nessuno. Neanche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , che, nel corso di un incontro con i sindaci del Mantovano al Teatro Bibiena ha sottolineato che "quando certe riforme, certe decisioni, certe misure arrivano in ritardo e' maggiore l'impatto di insoddisfazione, di preoccupazione e di dissenso ma dobbiamo dirci con tutta franchezza che stanno arrivando giusto in tempo per evitare sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione".

Secondo il capo dello Stato " tutti insieme riusciremo ciascuno a fare la propria parte con senso di giustizia, responsabilita' e sacrificio. Non siamo chiamati ai sacrifici che fecero i patrioti – ha continuato Napolitano – ma abbiamo da fare quello che ci chiede l'esigenza di salvaguardare il futuro dei nostri giovani e la nostra appartenenza alla grande patria europea. Questo lo dobbiamo fare riconquistando una rinnovata autorevolezza".

Cercando di tenere un certo distacco, come gia' fatto con il governo Berlusconi, il Presidente Napolitano, ha voluto comunque esprimere "grande rispetto per l'impegno, la tensione morale, la fatica che il Governo sta esprimendo in momenti cosi' difficili. Abbiamo un compito duro".

"Mi sono trovato – conclude il Presidente della Repubblica – in un momento di particolarissima, straordinaria difficolta'. In un momento di difficile transizione. Ho creduto di dover fare, nei limiti che la Costituzione mi impone, una scelta che aprisse uno spiraglio migliore per il Paese affidando al Professore Mario Monti di formare questo Governo".