Martedi' la manovra economica sara' sottoposta a votazione. L'obiettivo e' concludere tutto entro la prossima settimana prossima. Visti i tempi stretti dell'esame parlamentare non e' escluso il ricorso al voto di fiducia. Dopo il via libera di Montecitorio il decreto passera' all'esame di palazzo Madama per essere licenziato prima di Natale.
Il premier Mario Monti ha incontrato i presidenti di Camera e Senato per valutare la maniera migliore per far si' che le riforme passino, senza problemi. Si pensa di porre la fiducia anche se, Lega Nord  e Idv a parte, gli altri  partiti sembrano propensi ad appoggiare il documento utile ad affrontare la crisi.
Molte le modifiche richieste al testo, soprattutto nel capitolo pensioni che, lunedi' prossimo, portera' in piazza tutti i sindacati uniti. Venerdi' alle 11, invece, scade il termine per presentare gli emendamenti. Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero non ha escluso che qualcosa possa essere migliorato, lasciando aperta la porta  a qualche cambiamento rispetto la stesura iniziale della manovra.
"Spero che ci sia solo un miniemendamento. Mi aspetto aggiustamenti, non stravolgimenti. Non ce li possiamo permettere", ha detto Fornero.
MODIFICA DELLE PENSIONI – Su una possibile modifica delle misure anche Michel Martone il vice della Fornero ha dato un'indicazione chiara: "Sta emergendo una proposta interessante sulla deindicizzazione delle pensioni secondo la linea aperta dal ministro Fornero. Il governo prestera' attenzione, ma resta il problema dei saldi invariati". "Finora il lavoro e' stato proficuo ed e' emerso senso di responsabilita' nel capire la gravita' della situazione. Aspettiamo il parere della Commissione". Le parole di Martone arrivano mentre la Commissione della Camera e' al lavoro per alzare la soglia delle pensioni che subiranno il blocco dell'indicizzazione: si parla di una soglia che arrivi fino a tre volte l'assegno minimo, quindi fino a circa mille e 400 euro.