Eppure sembra allungarsi il tempo di attesa per l'approvazione della manovra.
Ma quale sara' davvero l'Italia salvata? Col passare delle ore sempre piu' dettagli su chi e' dentro e chi e' fuori dalle riforme.
Fuori per ora il decreto sui tagli agli stipendi dei parlamentari e fuori anche le liberalizzazioni, rimandate al 2013. I tassisti hanno vinto, le farmacie no. Minacciano lo sciopero ed è polemica. La polemica delle lobby unita alla mancanza di copertura finanziaria alternativa rappresenta il carico pesante che ha frenato l’iter del decreto.
Dentro invece le pensioni, l'Ici, i capitali scudati e i conti correnti.
Si prevede un contributo di solidarieta' del 15% sulle pensioni definite d'oro (superiori ai 200 mila euro l'anno).
Le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps cioe' quelle pari a 1.400 euro saranno indicizzate al 100% per il 2012. Al contrario di quanto la manovra prevedeva originariamente (cioe' che la rivalutazione automatica totale fosse valida sia per il 2012 che per il 2013 sulle pensioni fino a due volte il minimo) la rivalutazione automatica si applichera' solo per il 2013 alle pensioni fino a due volte il minimo cioe' quelle pari a 935 euro.
Sull'eta' di pensionamento si e' stabilito che in via eccezionale potranno andare in pensione tutti quelli che hanno compiuto almeno 64 anni e maturato un'anzianità di contributi pari a 35 anni entro il 31 dicembre 2012.
Sui capitali scudati previsto un aumento del prelievo dall'1,5% al 2%
e in piu' un'imposta di bollo annuale al 4 per mille per il 2011 che salira' al 10 per mille nel 2012 e 2013 per poi ritornare la 4 per mille nel 2014.
Sconto sull’Imu per le famiglie con figli: 200 euro per tutti più 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni che risiede nell’abitazione (fino ad un massimo di 400 euro). Tassa dello 0,76% per gli immobili all’estero.















