"Ora la manovra e' piu' equa" si e' espresso cosi' il premier Mario Monti al termine dei lavori che anche oggi hanno visto l'esecutivo cercare di riformare la manovra per andare incontro alle numerose richieste contenute negli emendamenti depositati.

Eppure sembra allungarsi il tempo di attesa per l'approvazione della manovra.

Ma quale sara' davvero l'Italia salvata? Col passare delle ore sempre piu' dettagli su chi e' dentro e chi e' fuori dalle riforme.

Fuori per ora il decreto sui tagli agli stipendi dei parlamentari e fuori anche le liberalizzazioni, rimandate al 2013. I tassisti hanno vinto, le farmacie no. Minacciano lo sciopero ed è polemica. La polemica delle lobby unita alla mancanza di copertura finanziaria alternativa rappresenta il carico pesante che ha frenato l’iter del decreto.

Dentro invece le pensioni, l'Ici, i capitali scudati e i conti correnti.


Si prevede un contributo di solidarieta' del 15% sulle pensioni definite d'oro (superiori ai 200 mila euro l'anno).

Le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps cioe' quelle pari a 1.400 euro saranno indicizzate al 100% per il 2012. Al contrario di quanto la manovra prevedeva originariamente (cioe' che la rivalutazione automatica totale fosse valida sia per il 2012 che per il 2013 sulle pensioni fino a due volte il minimo) la rivalutazione automatica si applichera' solo per il 2013 alle pensioni fino a due volte il minimo cioe' quelle pari a 935 euro.

Sull'eta' di pensionamento si e' stabilito che in via eccezionale potranno andare in pensione tutti quelli che hanno compiuto almeno 64 anni e maturato un'anzianità di contributi pari a 35 anni entro il 31 dicembre 2012


Sui capitali scudati previsto un aumento del prelievo dall'1,5% al 2%
e in piu' un'imposta di bollo annuale al 4 per mille per il 2011 che salira' al 10 per mille nel 2012 e 2013 per poi ritornare la 4 per mille nel 2014.

Sconto sull’Imu per le famiglie con figli: 200 euro per tutti più 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni che risiede nell’abitazione (fino ad un massimo di 400 euro). Tassa dello 0,76% per gli immobili all’estero.

Il capitolo Equitalia e tutte le relative riforma dovrebbero slittare dal 2012 al 2013.