Il governo ha posto, nonostante le solite contestazioni della Lega Nord, la fiducia sul testo della manovra con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Ora si attende, per venerdi' intorno alle 19.30, il voto definitivo sul testo uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Testo che non ammette piu' spazi per nuovi emendamenti o correzioni dell'ultimo minuto.
Dopo le contestazioni al senato i leghisti non sono stati da meno oggi, il tutto nel tentativo di ritardare la richiesta di fiducia. Tanto che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e' dovuto intervenire fino al punto di espellere due deputati leghisti, Fabio Rainieri e Gianluca Buonanno. Proteste anche da Domenico Scilipoti che è stato richiamato più volte alla calma da Fini. 
"Prego i questori – ha detto Fini – di allontanare immediatamente i colleghi". Alla sua richiesta sono seguiti gli insulti con il leghista Massimo Pini chiama il Presidente della Camera "cialtrone". Provocazione alle quale Fini risponde con  "e' proprio vero che ogni botte da' il vino che ha".

Pd e Terzo Polo, pronti a tornare alla carica sulle liberalizzazioni dopo la marcia indietro sui farmaci e sui taxi, si dicono delusi dal testo della manovra. Anche il Pdl – da cui comunque dovrebbe essere votata la fiducia – non sembra esserne entusiasta. L'Italia dei Valori, come d'altra parte la Lega, la boccera' di sicuro.
IL COMMENTO DI MONTI - "Non spetta al governo esprimere giudizi sui comportamenti dei parlamentari". Con queste parole Mario Monti, si e' espresso in merito alle contestazioni in aula. "Ci sono cose che non devono farmi alcun effetto mi sono trovato nella parte alta dell'emiciclo del Senato e ho i visto dei miei conterranei abbastanza vivacemente all'opera. Cosa ne penso di quella manifestazione di contrarieta'? Ripeto, e questo lo penso istituzionalmente invitando nche i miei ministri ad essere freddi e non empatici che non tocca a un membro del governo esprimere giudizi sui comportamenti dei parlamentari".