"Monti disperato, ha fatto marcia indietro su tutto". Con queste parole l'ex premier Silvio Berlusconi ha commentato le ultime modifiche apportate dall'esecutivo alla manovra ''salva Italia''. Intervenendo nell’ambito della presentazione del libro di Bruno Vespa ''Questo amore'', Berlusconi ha attaccato le misure prese dal governo sulle pensioni e sui capitali scudati.
"Non si possono cambiare le pensioni, se si toccano i diritti acquisiti, o fare la patrimoniale continuativa per i capitali rientrati con lo scudo fiscale. Non ne facciamo una battaglia perche' gli evasori non sono simpatici, ma uno stato non puo' e non deve fare queste cose", ha aggiunto.
Il Cavaliere si e' poi soffermato su argomento a lui caro, quello della Costituzione, affermando che "nessuno nella situazione italiana puo' pensare di fare le cose nel modo giusto, meno che gli italiani non consegnino a una parte politica la possibilita' di cambiare la Costituzione, per avere la possibilita' di governare un Paese che e' assolutamente ingovernabile".
E, come gia' in passato e' successo qualche volta, se ne esce fuori con una affermazione di cui si sentira' parlare per un po’ di giorni. Non fosse altro perché tira in ballo Mussolini . Ovvero, "Sto leggendo i suoi diari e mi ritrovo in molte situazioni. Si lamentava della mancanza di poteri visto che non riusciva nemmeno a raccomandare una persona".
Quando, poi, dalla platea dei giornalisti gli e' stato chiesto se credesse di dover chiedere scusa agli italiani per aver sottovalutato la crisi, la sua risposta e' stata un secco: "no, assolutamente. Il mio torto grande e' di non essere riuscito a convincere gli italiani a darmi il 51% dei voti".

''Votando per il decreto Monti abbiamo scelto il male minore in una situazione d'emergenza perche' se votassimo contro creeremmo al Paese un danno superiore alle misure contenute nel provvedimento – ha proseguito Berlusconi – si tratta comunque di disposizione che potremo cambiare in futuro quando gli italiani ridessero a noi il governo del paese''.
In seguito, riflettendo sugli sviluppi del vertice Ue di Bruxelles, si e' dimostrato sorprendentemente in accordo con la scelta del premier britannico Cameron di lasciare l’Inghilterra al di fuori dalla nuova unione fiscale concordata dagli altri 26 stati aderenti. "Credo che lui abbia fatto bene. Avrei posto il veto circa questa volonta' di una politica recessiva in Europa". Affermazione che con molta probabilita' puo' essere rapportata alla difficile convivenza in sede europea con la Cancelliera tedesca Angela Merkel il presidente francese Nicolas Sarkozy.
In merito ai rapporti con la Lega, Berlusconi ha ammesso di non credere che l'alleanza con il partito di Bossi “sia persa e finita, anche perche' non sono cosi' masochisti. Se vanno da soli alle prossime amministrative non vincono. Senza di noi perdono. Non sono riuscito a vedere Bossi, la Lega e' tornata a comportarsi in una certa maniera perche' cerca di conquistare piu' voti''. E al leader del Carroccio che oggi, all’uscita da Montecitorio, ha detto "Se incontro Berlusconi scoppio a ridere", risponde in maniera sarcastica con un "Lo faccio ridere Bossi? Lui a me fa piangere". Nonostante questo clima da guerra civile con la Lega, Berlusconi ha comunque confermato l'alleanza con Bossi per le prossime elezioni politiche, siulle quali sembra sempre piu' deciso a puntare su Angelino Alfano, mettondosi quindi da parte. "Ogni giorno che passa conquista sempre piu' consensi. Io penso e spero che Alfano possa essere il prossimo candidato premier".
In ultimo, Silvio Berlusconi si e' detto infine ancora indeciso sul parlare o no domani alla Camera per il voto di fiducia sulla manovra.