Il giorno dopo l'approvazione alla Camera della manovra, arrivano nuove voci di dissenso che vanno ad aggiungersi a quelle di Lega e Idv.
Giorgio Napolitano ha definito l'approvazione delle riforme una "grande prova del parlamento".
Di segno opposto e' invece il parere di raffaele Bonanni. "La manovra sembra fatta da mio zio – ha commentato il segretario della Cisl – per fare soldi subito". Dichiara battaglia. "Non ci rassegnamo, andiamo avanti e chiediamo di cambiare questa manovra iniqua che è contro lavoratori e pensionati – ha annunciato Bonanni – Proseguiremo fino a Natale e continueremo anche dopo".
Dello stesso avviso e' Susanna Camusso, segretario della Cgil. "Il nostro giudizio – ha detto la Camusso – continua ad essere quello di una manovra che non ha i tratti di equita' che avrebbe dovuto avere e che comunque bisogna provare ad ottenere. Continua ad essere una manovra profondamente squilibrata sulla tassazione del lavoro dipendente, delle pensioni e delle famiglie. Questo è un tratto che va corretto anche per gli effetti recessivi che avrà sul Paese in termini di potere d'acquisto, anche in termini di contratto alla progressiva riduzione dell'apparato produttivo".
Isindacati pero' si dissociano dalle proteste della Lega. "L'effetto finale può apparire cosi', nel senso che noi continuiamo a sostenere che il sistema che avevamo sulle pensioni fosse un sistema che rispondeva di più ai problemi – continua la Camusso -. Ma bisogna ricordare che se l'attuale governo puo' fare questi interventi e' anche grazie a tutti quelli che hanno fatto i governi precedenti, quindi la Lega porta una responsabilita' precisa di avere introdotto il criterio che portava progressivamente ad allungare gli anni di lavoro". Il segretario e' preoccupato. "Credo – ha osservato – che ci sia da parte loro una grande sottovalutazione degli effetti che avrà la manovra sui consumi e sulle prospettive".