Monti definisce il nuovo pacchetto "Cresci-Italia", un atto finalmente voluto dal governo. "Quello di prima era stato un atto dovuto – specifica il premier – quello voluto inizia oggi". Che poi continua, elencando i risultati gia' ottenuti da quando e' arrivato a Palazzo Chigi, in particolare l'alleviamento dell'onere fiscale su chi produce, portandone una parte su chi detiene l'attivita' finanziaria, "perche' – assicura Monti – all'estero vedono come problema principale in Italia quello dell'evasione fiscale".
LO SPREAD - Monti a meta' conferenza fa quello che probabilmente gli e' piu' congeniale: il professore. Il premier mostra un grafico con l'andamento dello spread nell’ultimo anno, da quando a marzo fu lanciato l'allarme dalle agenzie di rating, passando per il 9 novembre in cui tocco' il picco massimo di 558, fino a pochi giorni fa in cui e' sceso di nuovo a 410. "Invito a non sovrastimare la vicenda dello spread e a non demonizzarlo, ma non possiamo considerare terminate le turbolenze finanziarie". Ma il lavoro, da ora in poi, puo' essere fatto solo in Europa e "l'Italia puo' fare una grande parte in questo".
TRE FRONTI – Monti conferma le tre direzioni verso cui si muovera' il decreto cresci-Italia: concorrenza e liberalizzazioni, "considerando che a ognuno e' richiesto un sacrificio"; il cantiere del lavoro e degli ammortizzatori sociali, "anche se l’Italia ha realizzato enormi progressi nel mercato del lavoro, ci sono ancora eccessive segmentazioni che nuocciono in particolare i giovani. Gli ammortizzatori vanno ammodernati perche' le tutele ci siano e siano rafforzate ma in prospettiva di una maggiore flessibilita' economica (ma il premier assicura che un confronto con le parti sociali ci sara'); infine infrastrutture e ricerca, per spingere ulteriormente l'Italia verso la crescita.
Monti conclude il suo discorso ribadendo che dall’Italia dipende l'economia mondiale e il governo e' pronto a raccogliere la sfida. "Saremo soddisfatti se riusciremo a diminuire la distanza che si e' creata tra la classe politica e i cittadini e se l'Italia sara' piu' solida, convinta di se' e rispettata all'estero".















