Dopo le polemiche scatenatesi in questi giorni sugli stipendi dei parlamentari italiani di gran lunga piu' alti rispetto al resto d'Europa, il governo e' intervenuto per dare piena fiducia al Parlamento.
"In relazione al titolo di un quotidiano secondo il quale, in caso di inerzia del Parlamento in merito ai trattamenti economici dei senatori e dei deputati, interverrebbe il governo, la presidenza del Consiglio fa sapere che la competenza appartiene alle Camere e non esistono poteri sostitutivi in materia" si legge in una nota di Palazzo Chigi.
"In relazione al titolo di un quotidiano secondo il quale, in caso di inerzia del Parlamento in merito ai trattamenti economici dei senatori e dei deputati, interverrebbe il governo, la presidenza del Consiglio fa sapere che la competenza appartiene alle Camere e non esistono poteri sostitutivi in materia" si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Intanto il Capo dello Stato si e' schierato ancora una volta dalla parte del premier ''Monti ha tutti i titoli per poter porre all'Ue questioni che riguardano il modo di garantire rigore e crescita in Europa. Inoltre il decreto approvato dal Parlamento e' la prova concreta di come l'Italia sia, anche dal punto di vista del debito pubblico, affidabile''. Napolitano ha quindi elogiato il professore ''ha tutti i titoli per poter porre all'Ue questioni che riguardano il modo di garantire rigore e crescita in Europa'' ha detto il Presidente della Repubblica che ha aggiunto "Rispetto alla fase precedente c'e' meno rassegnazione all'impossibilità di concordarle, piu' apertura e contatti in corso che spero approdino a risultati in materia di riforme istituzionali ed anche qualcuna con implicazioni costituzionali".















