Nella trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro va in scena un faccia a faccia tra il senatore leghista Roberto Castelli e un operaio sardo. Castelli attacca le aziende e la pubblica amministrazione del Sud Italia dicendo che sono la causa della chiusura di molte imprese del Nord. All'ennesimo attacco del senatore un lavoratore della Sardegna, in tuta da lavoro, perde le staffe e contrattacca "Castelli, tu non mi devi rompere i c…". Secondo lui, solo il lavoro puo' trascinare l'Italia fuori dalla crisi e puo' rimettere in piedi il sistema economico.
L'operaio sardo, piu' tardi ammettera' l'eccesso di foga nelle sue parole, ma precisera' che quanto detto da Castelli in piu' occasioni nei riguardi del Sud e' ancora piu' ovvensivo.
In precedenza il senatore aveva avuto una discussione accesa anche con dei lavoratori siciliani, uniti nella protesta con quelli sardi. L'attacco alla Sicilia di Castelli riguardava gli sprechi della regione insulare che avrebbe oltre 23mila dipendenti pubblici, contro i 3mila della Lombardia.
In precedenza il senatore aveva avuto una discussione accesa anche con dei lavoratori siciliani, uniti nella protesta con quelli sardi. L'attacco alla Sicilia di Castelli riguardava gli sprechi della regione insulare che avrebbe oltre 23mila dipendenti pubblici, contro i 3mila della Lombardia.















