Dopo sei ore di Consiglio dei Ministri, il governo ha trovato l'accordo sul pacchetto "semplifica-Italia". Per il "cresci-Italia" ce ne vollero otto. Quello approvato ieri e' il terzo provvedimento legislativo messo in atto dal'esecutivo "tecnico".
La riforma strutturale mira ad introdurre una serie di norme che hanno lo scopo di semplificare e velocizzare i rapporti tra i cittadini e lapubblica amministrazione al fine di risparmiare tempo e denaro.

UNIVERSITA' – Uno dei temi caldi e' stata l'introduzione di un Portale unico delle Universita' che potra' essere consultato in duplice lingua, italiano ed inglese, dove gli studenti potranno reperire informazioni utili in ambito accademico.Inoltre, dal 2013-2014 leprenotazioni, le verbalizzazioni, le registrazioni degli esiti degli esami verranno effettuate esclusivamente in modalita' telematica.

IMPRESE – Il nuovo decreto mira anche a ridurre la burocrazia per quel che riguarda i controlli e le verifiche alle imprese. Verra' introdotta una nuova banca dati in cui saranno contenuti tutti i documenti e i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativi ed economici per gli appalti pubblici. Oggi ogni azienda presenta in media 27 volte la stessa documentazione. Secondo le stime del governo, le amministrazioni, grazie alla possibilita' di effettuare la consultazione di un fascicolo elettronico, porta' risparmiare fino a 1,3 miliardi l'anno.

REGIONI A BUROCRAZIA ZERO – E' stato pianificato inoltre il provvedimento "Regioni a burocrazia zero". Secondo la bozza, le procedure amministrative in determinate aree della Penisola potranno essere semplificate da decreti del governo. Sono poi stati introdotti due strumenti che hanno lo scopo di velocizzare i procedimenti. In primo luogo, i ritardi andranno ad incidere sulla valutazione dei dirigenti pubblici, non piu' solo sulla responsabilita' contabile e finanziaria. In secondo luogo, chiunque, in presenza di ritardo ingiustificato, sara' autorizzato a rivolgersi a un commissario che portera' a termine tale procedura.

AGENDA DIGITALE – Infine tra le riforme del governo ci sara' l'introduzione di Internet nella vita quotidiana dei cittadini. Gran parte delle procedure burocratiche potranno essere smaltite grazie all'utilizzo della rete, che ha ormai raggiunto una diffusione capillare in tutto il Paese.