Il ministro della Giustizia Paola Severino ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario tenutasi a Catania. "Oggi il Paese ha proprio bisogno di recuperare in tutti i settori lo stesso spirito di servizio – ha dichiarato il ministro nel suo discorso -, questa spinta nobile di chi svolge una qualsiasi pubblica funzione senza altri obiettivi che quello di adempiere al proprio dovere. Una spinta che in una realta' cosi' difficile, condividete con i nostri dirigenti e personale amministrativo che con voi affronta ogni giorno rischi e fatiche".
Migliorare il sistema giudiziario italiano. E' questa la sfida della Severino nel nuovo anno. "Rendere la giustizia efficiente – ha continuato -, il magistrato capace di organizzare al meglio i propri uffici e amministrare la giustizia coltivando la specializzazione, costruire un modello di avvocatura attento ai valori della concorrenza leale e capace di elevare il proprio livello qualitativo, rappresentano le sfide nelle quali ci dovremo cimentare".
Il Ministro ha poi posto l'accento sulla necessita' di trovare la forza di migliorare anche nelle difficolta'. "Vorrei ricordare – ha aggiunto – che la storia ha dimostrato che da ogni crisi economica di dimensioni planetarie, come quella che oggi ci affligge, sono sempre nate nuove opportunita' di crescita e di sviluppo di cui si sono avvantaggiati soprattutto quei paesi che, prima di altri, hanno saputo ripensare e ricostruire il loro modello di societa'. Ed e' quello che ciascuno di noi con il proprio contributo e con la doverosa rinuncia a qualche privilegio, sta cercando di fare".

Il ministro della Giustizia ha parlato anche della situazione nelle carceri. "Dallo Stato delle carceri si misura il livello di civilta' di un Paese – ha sottolineato -, nel ricordare che anche per chi si e' macchiato di delitti gravissimi, un'espiazione della pena e una custodia cautelare in carcere devono rappresentare il simbolo, lo strumento attraverso il quale si riafferma il principio che lo Stato non ripaga mai con la vendetta ma vince con le armi del giudizio e dell'applicazione scrupolosa delle regole e delle leggi. Il miglior modo, questo, per dimostrare anche ai criminali della massima pericolosita', l'intima diversita' tra la legalita' della nostra democrazia e ogni forma di intollerabile arbitrio".
LA POLEMICA SULLA PRESCRIZIONE – Il presidente della Corte d'Appello di Milano Giovenni Canzio ha innescato una polemica contro la prescrizione, facendo un chiaro riferimento al processo Mills, nel quale Silvio Berlusconi e' imputato per corruzione in atti giudiziari e per cui si prospetta la chiusura del procedimento.
"L'attuale disciplina sostanziale della prescrizione del reato non è sostenibile nella parte in cui estende i suoi effetti sul processo penale 'usque ad infinitum' - ha dichiarato Canzio nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario -, proporzionandone il grado di ineffettività e disincentivandone, mediante una sorta di premialità di fatto, i percorsi alternativi". La prescrizione, secondo Canzio, "induce premialità di fatto, scoraggia le premialità legali e trasparenti di riti alternativi, incentiva strategie dilatorie della difesa, implementa oltre ogni misura il numero delle impugnazioni in vista dell'esito estintivo".
LA CONTRO-INAUGURAZIONE DEI RADICALI - In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, in varie Regioni d'Italia, i Radicali organizzeranno delle "contro-inaugurazioni" davanti alle sedi delle Corti d'appello. "Parlamentari, dirigenti e militanti torneranno cosi' a ribadire l'urgenza di un'amnistia per la Repubblica – si legge in un comunicato -, per sbloccare un sistema giudiziario al collasso, che ogni anno costa all'Italia un punto di Pil e centinaia di condanne da parte dell'Unione Europea, e riportare a un minimo di legalita' le nostre carceri, dove continua a consumarsi la strage di diritto e di vite". Tra gli esponenti del partito che interverranno nelle varie manifestazioni ci sono il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, che parlera' a napoli. A Trieste interverra' la deputata radicale Rita Bernardini, a Firenze il senatore Marco Perduca, a Genova Deborah Cianfanelli della direzione di Radicali Italiani, a Potenza in segretario dei Radicali Lucani Maurizio Bolognetti. Si terranno manifestazioni anche davanti alla Corte di Appello di Ancona, Bologna, Cagliari, Catania, Lecce, Milano, Salerno e Torino.