Mrio Monti ha annunciato riforme al mercato del lavoro. Su questopunto il premier ha le idee chiare."Per creare occupazione in Italia occorre innanzitutto che produrre da noi diventi una cosa più competitiva" ha dichiarato Monti. Per il governo e' superato il concetto di posto fisso e alla base della nuova idea di lavoro c'e' la mobilita'. "Occorre poi che la protezione delle persone nel mercato del lavoro non diminuisca ma diventi piu' equilibrata – precisa Monti – e con una protezione meno concentrata sul singolo posto di lavoro e più concentrata sul singolo lavoratore, quindi con una esigenza di mobilita' nel tempo".


MINISTRO DEL WELFARE – Elsa Fornero, invita ad essere realisti, e ammette che i problemi del Paese non sono risolvibili in termi brevi con provvedimenti che possano "portare il nostro reddito e la nostra occupazione a livelli molto più alti, e' molto difficile trovare queste soluzioni, queste bacchette magiche" . Gli obiettivi del governo sono infatti a medio termine.
Intanto per quel che concerne il mercato del lavoro, continua senza sosta la trattativa tra l'esecutivo e le parti sociali. La prossima settimana ci sara' infatti un incontro a Palazzo Chigi tra esponenti del governo e delle associazioni di lavoratori e sindacati.
Il ministro della Pubblica amministrazione e' tornato sul decreto semplifica-Italia, approvato venerdi' nel Cdm.

MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Filippo Patroni Griffi prova a quantificare i benefici che lo Stato avra' in seguito a taleprovvedimento. Assicura che i risparmi "saranno superiori ai 500 milioni", e incideranno "su settori in cui i costi attuali superano il miliardo". Si avra' dunque "un cospicuo risparmio per cittadini, imprese e per la pubblica amministrazione". E' stimato tra i 320 e i 325 milioni il risparmio per imprese e famiglie con la velocizzazione dei certificati, mentre la nuova banca dati per gli appalti fara' risparmiare allepiccole imprese oltre 140 milioni. Patroni Grilli aggiunge che a questi "vanno aggiunti i risparmi attesi dall'adozione dei regolamenti in materia di controlli per le imprese, dalla autorizzazione unica ambientale per le pmi (stimati in oltre 1,3 miliardi di euro all'anno), dalla semplificazione delle procedure di autorizzazione per le imprese e dagli interventi per l'agricoltura".