"Fini e Casini? Beh, sono nuovi come Cip e Ciop. Anzi tutti insieme nel Terzo polo sono Grazia, Graziella e grazie al c…". Silvio Berlusconi ha appena lasciato il vertice europeo di Bruxelles dedicato ai temi economici. Una lunga giornata di negoziati inframmezzata da qualche battuta con i colleghi. Non con Angela Merkel, che in diretta televisiva quando lui entra nella sala del summit gli dà la mano distrattamente, senza guardarlo e lo ignora mentre lui resta lì per parlarle. Preferisce il premier greco Papandreou mentre il Cavaliere batte in ritirata scortato da un diplomatico italiano. Ma Berlusconi in serata si rifà .
Intorno alle undici arriva al ricevimento dei giovani del Ppe italiani. In 400 lo aspettano nel salone dell'Autoworld, il Museo dell'auto della capitale belga avvolto dalle neve. Ed è spettacolo. Il Cavaliere entra circondato dai ragazzi, qualche smoking e qualche vestito da sera, sulle note di "Meno male che Silvio c'è". Monta sul palchetto allestito in fondo alla sala e prende il microfono. Tra politica e barzellette. Recitate, mimate, con qualche "vaffa…" a corredo. Perché, è l'insegnamento che porta in dote ai suoi giovani, "non bisogna mai perdere l'ironia che è un tonificante per andare avanti". Galvanizzato dal voto di fiducia spande ottimismo. "Avremo sicuramente una maggioranza che ci consentirà di governare, altrimenti andremo al voto e stravinceremo!", urla tra gli applausi degli invitati. "Se pensate a tutto quello che hanno scritto su di me capite che la mia resistenza ha del miracoloso". E ancora racconta di avere in tasca già "8 parlamentari" pronti a passare con lui: "Sono venuti da me, ho passato ieri notte a riceverli quando avrei preferito stare con delle belle ragazze".
E ne ha anche per Fini e Casini, che non piacciono più. Ad esempio, dice tra urla e schiamazzi, "Casini piace alle donne, soprattutto a quelle over 55. Ma anche lui quando va a sinistra diventa un balordo (pronunciato in dialetto milanese). Questo vale anche per Fini. Con la sinistra finiscono in niente. E i moderati cattolici resteranno con me. Loro sono solo fenomeni mediatici". Si lascia acclamare, e via con la barzelletta dei due angeli che salgono sulla torre di Pisa e dicono ad un turista di buttarsi, che sarà in grado di volare. Solo che quando il malcapitato si lancia loro fluttuano, lui cade e dice: "Angeli bastardi!". Risate. E Berlusconi: "Sara mica blasfema, no?". Poi c'è quella del padre e del figlioletto (a tratti recitata in falsetto) che si chiude con un sonoro "vaffa…!". Da qui passa a parlare di Rai, racconta che una sera gli è capitato di guardare Ballarò e altri programmi che parlavano di lui: "Allora sono andato in bagno, mi sono guardato allo specchio e per come mi dipingevano mi sono visto come un dittatore, anzi peggio, come un ganster. Solo in Italia i conduttori della tv pubblica non sono imparziali". Ma la verità è un'altra, aggiunge, è che il governo è "un'azienda capace e piena di iniziative".















