Basta insulti alla magistratura; il presidente del Consiglio si difenda nei processi come tutti i cittadini. I magistrati reagiscono cosi' alle parole di Silvio Berlusconi, che oggi ha definito ''ridicoli'' e basati su ''fatti inesistenti'' i processi a suo carico e ha detto che il potere giudiziario ha ''esondato dalla sua orbita'' indicando questa come la ''patologia'' della democrazia italiana. ''Il clima del momento ha bisogno di tutto fuorche' di invettive verso organi istituzionali, in questo caso la magistratura- dice Piergiorgio Morosini, segretario di Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe- Non occorrono dichiarazioni che alzano la temperatura e che possono essere foriere di crisi istituzionali.
Dal momento che siamo in attesa di una decisione cosi' importante- aggiunge riferendosi alla pronuncia della Consulta sul legittimo impedimento- serve piu' pacatezza da parte di tutti''. ''Il presidente del Consiglio dovrebbe difendersi nel processo, non in questo modo'' osserva Antonietta Fiorillo,leader di Magistratura Indipendente, il gruppo che rappresenta i giudici piu' moderati. ''Se i fatti a suo carico sono inesistenti, lo accerteranno i giudici. Ma lui deve sottoporsi ai processi come fanno tutti. Ha diritto di difendersi come ogni imputato, ma non puo' sottrarsi alle regole che valgono per tutti, perche' la legge e' e deve essere uguale per tutti''.















