''Siamo a un passo dall'attuazione del federalismo fiscale, una delle sfide piu' importanti per la modernizzazione del Paese'' mentre ''la prossima grande svolta che attende questo esecutivo e' quella fiscale con l'introduzione di due sole aliquote''. E' quanto scrive il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera in cui difende l'operato del premier e del governo, respinge l'accusa di immobilismo e rivendica il rispetto dell'agenda dell'esecutivo.
Piuttosto, spiega Gelmini, sono ''gli avversari di Berlusconi'' che ''cercano di impedirgli di governare, costringendolo a occupare il suo tempo a difendersi da accuse infamanti e assurde''. ''Nessuno puo' definire in buona fede – aggiunge il ministro – come normale investigazione quello che e' stato fatto in oltre quindici anni contro Silvio Berlusconi. Si sta cercando di eliminarlo per un'altra via, dato che quella delle urne e' sbarrata. Ma proprio perche' il gioco e' evidente – sottolinea -, gli italiani non ci cascano cosi' come non ci casca quel grande leader e grande uomo che e' Umberto Bossi''. Gelmini rivendica poi la tenuta ''in ordine'' dei conti dello Stato in un periodo di crisi ''senza aumentare le tasse'', i risultati del governo contro la criminalita' organizzata (''assicurati alla giustizia per ora quasi 7 mila mafiosi'', afferma), la riforma della Pubblica amministrazione che ha introdotto nel pubblico impiego ''incentivi al merito'', e ancora ''misure di sostegno adottate per le famiglie e per le donne che lavorano''.















