In un clima da campagna elettorale, il varo della riforma sul federalismo è obiettivo primario per il governo e per la Lega; così si spiega l'apertura del ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, alla proposta caldeggiata da Mario Baldassarri del Fli è volta a inserire nel decreto sul federalismo municipale la compartecipazione dei comuni al gettito iva. Baldassarri, a quanto si apprende, si sarebbe preso una pausa di un quarto d'ora per riflettere ed ora sarebbe rientrato nell'aula dei lavori della commissione bicamerale.
La nuova formulazione di Calderoli prevederebbe, nella fase transitoria, la compartecipazione dei comuni all'Irpef (come previsto nell'attuale stesura del decreto) e, a regime, il passaggio alla compartecipazione all'iva anziche' all'imposta sui redditi. Ai lavori della commissione bicamerale sta partecipando anche il capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni.
"Se il governo recepisce i nostri emendamenti, domani voterò a favore del decreto", ha detto Baldassarri, il cui voto assumerebbe un notevole peso politico, ben oltre le questioni di merito, perché potrebbe essere decisivo a far passare il decreto in Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo. Un segnale chiaro da parte suo è già arrivato nel pomeriggio quando il senatore si è astenuto sugli emendamenti, votando diversamente rispetto ai colleghi del Terzo polo.
Ma il senatore finiano ancora non cede: "Attendo ancora risposte dal governo, quelle arrivate ancora non sono sufficienti". Nella seduta della Bicamerale che sta votando gli emendamenti al parere di maggioranza, Calderoli ha calato sul tavolo le sue carte: i Comuni potranno contare da subito sulla compartecipazione all'Iva, non più all'Irpef, come chiesto da tutte le opposizioni e da Baldassarri; e la prossima legge di stabilità finanzierà un fondo per gli sgravi fiscali agli inquilini, cavallo di battaglia del senatore di Futuro e Libertà . Modifiche che però Baldassarri non ritiene ancora sufficienti.
A parte
le "concessioni" dell'ultima ora, le distanze fra maggioranza e opposizione restano insuperabili su alcuni punti della riforma.
Baldassarri: "Non bastano risposte parziali". "Ho presentato un disegno organico sul quale non è possibile avere risposte parziali", spiega Mario Baldassarri lasciando palazzo San Macuto, al termine della prima parte dei lavori della bicameralina sul federalismo. "Attendo risposte dal governo, ancora non sono sufficienti". In dettaglio, queste le richieste di Baldassarri: un fondo ad hoc per agevolare gli inquilini da individuare con la prossima legge di stabilità e una compartecipazione Iva anzinchè Irpef. Nelle proposte avazante da Baldassarri c'era anche quella di ripristinare "in sostanza, l'Ici sulla prima casa detraendola dall'Irpef.
le "concessioni" dell'ultima ora, le distanze fra maggioranza e opposizione restano insuperabili su alcuni punti della riforma.
Baldassarri: "Non bastano risposte parziali". "Ho presentato un disegno organico sul quale non è possibile avere risposte parziali", spiega Mario Baldassarri lasciando palazzo San Macuto, al termine della prima parte dei lavori della bicameralina sul federalismo. "Attendo risposte dal governo, ancora non sono sufficienti". In dettaglio, queste le richieste di Baldassarri: un fondo ad hoc per agevolare gli inquilini da individuare con la prossima legge di stabilità e una compartecipazione Iva anzinchè Irpef. Nelle proposte avazante da Baldassarri c'era anche quella di ripristinare "in sostanza, l'Ici sulla prima casa detraendola dall'Irpef.
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BRIGUGLIO: "BALDASSARRI VOTERA' CONTRO"
"Credo che Baldassarri votera' contro". Lo ha affermato il capogruppo di Futuro e Liberta' al Senato Carmelo Briguglio intervenendo ad Agora', sul voto del collega Mario Baldassarri, in commissione bicamerale sul federalismo fiscale, previsto per oggi. ''Lo dico -ha spiegato Briguglio- perche' sulla base di argomentazioni dettagliate (rispetto alla riforma, ndr), quelle piu' di sostanza non sono state accolte. Io comunque non l'ho sentito, non e' compito mio e poi il professor Baldassarri e' in piena autonomia e ha grande autorevolezza. Quindi, se la Lega e' coerente si dovrebbe andare ad elezioni''.Â















