Il sindaco di Roma Gianni Alemanno questa mattina si e' recato al Policlinico Gemelli per visitare i 26 cittadini iracheni ricoverati da venerdì scorso nell' ospedale a seguito delle ferite riportate il 31 ottobre scorso in un attentato in una chiesa di Baghdad. Un blitz delle forze dell' ordine irachene per liberare una chiesa siro-cattolica presa in ostaggio da un gruppo di terroristi ha provocato un bilancio drammatico: 55 morti e 70 feriti.
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Parte dei feriti, 26 cittadini iracheni di religione cattolica, sono ospitati ora al Policlinico Gemelli, accompagnati da alcuni parenti. "Sono rimasto molto impressionato, non solo dalle 26 persone ferite e dai 41 profughi in totale, ma soprattutto dai loro racconti che rendono conto di una violenza inaudita. Dalle loro parole emerge un senso di abbandono da parte delle autorità irachene" ha spiegato Alemanno al termine della visita ai feriti. Ad accompagnarlo, oltre al personale medico del Policlinico Gemelli, l'ambasciatore dell'Iraq in Italia Saywan Barzan ed il rappresentante della regione curda in Italia Rezan Kader.
Alemanno ha sottolineato: "La città di Roma farà tutto il possibile per ospitare coloro che tra queste persone sceglieranno di vivere qui o in Italia e per coloro che vorranno effettuare dei ricongiungimenti familiari in altri paesi europei". Poi ha aggiunto: "Nessuno vuole creare una guerra tra religioni, ma e' grave che ci sia un fenomeno di intolleranza gravissima verso i cristiani. La comunità internazionale deve reagire per garantire la libertà religiosa, anche perchè in Iraq, parlando con i testimoni, si ha la sensazione di un piano preciso per espellere i cristiani dal paese".















