Continua la 'Battagli dei ministeri' che vede il sindaco di Roma Gianni Alemanno contrastare le richieste della Lega di trasferire alcuni ministeri al Nord.
Il Sindaco di Roma Capitale risponde con un interivista sul Messaggero al deposito in Cassazione di una proposta di legge presentata da Calderoli per il 'contrastato' trasferimento.
Alemanno ci tiene a sottolineare come la sua battaglia non sia un battaglia di retroguardia in difesa di interessi campanilistici ma come 'sia inaccettabile che Roma come Capitale sia sempre sotto pressione. Siamo veramente stanchi di questa situazione. Ecco perché la proposta di Calderoli va contrastata con tutti i mezzi'.
Un gesto, quello del leghista che 'E' inaccettabile ma in realtà rappresenta gia' una sconfitta. Perche' la Lega era partita con l'idea di fare un atto amministrativo che spostasse i ministeri addirittura senza un voto parlamentare. Che siano stati costretti a fare un passo indietro e a sottoscrivere una proposta di legge e' gia' una vittoria di chi come noi ha rifiutato fin da subito la loro impostazione'.
Il Sindaco di Roma ci tiene a sottolineare come l'iniziativa non si di natura governativa, come difatti gli aveva garantito Berlusconi, anche se rimane 'Inaccettabile che un ministro promuova una proposta di legge popolare in contrasto con quelli che sono gli accordi di governo e la linea che l'esecutivo seppur faticosamente cerca di darsi. Ma si tratta comunque di una situazione politicamente molto grave. Ribadisco che non ne verra' fuori nulla perche' l'opposizione e' generale: da parte del Presidente della Repubblica, di noi, del Pdl, degli altri partiti il no e' assai forte'.
Alla domanda sul da farsi Alemanno non usa giri di parole: 'Credo che il primo dato debba essere quello di chiedere un ulteriore chiarimento all'interno del governo. Ma se l'iniziativa della Lega dovesse andare avanti con la sponsorizzazione di ministri del governo, credo che a quel punto diventerebbe inevitabile chiedere le dimissioni di Calderoli e degli altri ministri sostenitori della proposta'. Perche' continua, 'Non è pensabile che gli unici che pongono condizioni al governo siano i leghisti. Deve essere palese che anche il Pdl romano e la mia amministrazione sollevano questioni rilevanti e vanno ascoltati. Non puo' esistere che ci sia chi ha la golden share e altri che stanno zitti e subiscono. Anche noi possiamo e dobbiamo porre degli aut aut, usando tutta la determinazione necessaria. In prospettiva, situazioni come questa riaprono il discorso dell'allargamento della maggioranza. Uno dei primi mandati che attendono il segretario Alfano e' quello di prendere un'iniziativa politica che porti, nella nuova legislatura, a ricercare una diversa composizione del centrodestra recuperando forze moderate come l'Udc'.
Alemanno ci tiene a far sapere che ha gia' sentito Alfano in merito, che gli ha garantito di poter far desistere le velleita' del Carroccio perche' come ricorda ''E' anche su questo che si gioca la fase due del governo: la capacità del centrodestra di dare rappresentanza anche alle necessità di Roma e del Centro-Sud e' fondamentale. Mi permetto di ricordare che io sono l'unico sindaco di una grande citta' rimasto al nostro schieramento: non capisco quale interesse possa rivestire per chi all'interno della maggioranza giocare a comprometterne la credibilita' '.















