Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha voluto rispondere alle scuse rivolte dal vice ministro Castelli alla citta' di roma e ai romani, dopo le accuse rivolte nella serata di martedi'. Il viceministro alle infrastrutture, intervenendo alla Zanzara su Radio 24, aveva affermato che i romani "non vogliono pagare perche' sono arretrati culturalmente, perche' pensano che lo Stato debba pensare a tutto. I piu' tignosi in questa vicenda sono comunque quelli della sinistra".
Alemanno ha spiegato in un videomessaggio di aver ricevuto le scuse di Castelli ma, pur sottolineando quanto rappresentino un segnale positivo, ha tenuto a precisare che non sono comunque accettabili o sufficienti, inquanto si inseriscono "in un'opera costante di denigrazione della citta' di Roma".
Senza contare che ancora non sono arrivate le scuse di Savini o di Bossi.
Il sindaco di Roma Capitale ha voluto poi ricordare quali sono le motivazioni per cui i romani non possono e non devono accettare di pagare il pedaggio sul Grande raccordo Anulare: "il Gra è una strada interna di Roma, a differenza della Tangenziale di Milano, è indispensabile per collegare i diversi quartieri di Roma".
Ancora una volta il sindaco chiede che i soldi necessari all'Anas per la manutenzione vengano chiesti al gestore delle reti autostradali: "il gruppo privato ha profitti significativi assicurati dai nostri pedaggi; percio' rinegoziamo questo contratto di gestione". Poi conclude "Ecco perche' noi siamo contrari: non è un privilegio, è un diritto dei Romani che difenderemo ad ogni costo. E lo diciamo a maggior ragione oggi che il Parlamento ci ha dato ragione".
Alemanno ha spiegato in un videomessaggio di aver ricevuto le scuse di Castelli ma, pur sottolineando quanto rappresentino un segnale positivo, ha tenuto a precisare che non sono comunque accettabili o sufficienti, inquanto si inseriscono "in un'opera costante di denigrazione della citta' di Roma".
Senza contare che ancora non sono arrivate le scuse di Savini o di Bossi.
Il sindaco di Roma Capitale ha voluto poi ricordare quali sono le motivazioni per cui i romani non possono e non devono accettare di pagare il pedaggio sul Grande raccordo Anulare: "il Gra è una strada interna di Roma, a differenza della Tangenziale di Milano, è indispensabile per collegare i diversi quartieri di Roma".
Ancora una volta il sindaco chiede che i soldi necessari all'Anas per la manutenzione vengano chiesti al gestore delle reti autostradali: "il gruppo privato ha profitti significativi assicurati dai nostri pedaggi; percio' rinegoziamo questo contratto di gestione". Poi conclude "Ecco perche' noi siamo contrari: non è un privilegio, è un diritto dei Romani che difenderemo ad ogni costo. E lo diciamo a maggior ragione oggi che il Parlamento ci ha dato ragione".















