Non si arrestano le indagini per scovare gli assassini del cittadino cinese e di sua figlia nel quartiere romano di Tor Pignattara.  Gli investigatori sembravano aver scovato l'arma del delitto in una clinica per detenuti ma si e' scoperto dopo alcuni riscontri che potrebbe non essere questa la pistola che a esploso i colpi mortali. Intanto i carabinieri anno recuperato la borsa sottratta alla moglie della vittima, con dentro ben 10 mila euro.
Questa mattina il sindaco di Roma , Gianni Alemanno ha dichiarato che "Roma ha ormai perso la pazienza, ci deve essere una fortissima reazione da parte dello Stato". Il primo cittadino ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica in cui spiega che: "sta crescendo un tessuto criminale fuori dai limiti fisiologici: il traffico di droga e di armi e' fuori controllo. E' come se nei quartieri a rischio, piccole e grandi bande abbiano alzato la creste e si sentano padrone del territorio. Vanno sgominate subito".
"Ci vuole – ha proseguito Alemanno – una terapia d'urto. Aggredire i territori a rischio con interventi a tappeto di carattere preventivo e non solo dopo che sono avvenuti fatti criminali. A dicembre abbiamo firmato il terzo patto per Roma Sicura e lo Stato dopo molti sforzi si è impegnato a mettere in campo 400 uomini in piu’ che stanno arrivando solo adesso. Ci sono troppe armi in giro  troppa disinvoltura nell'usarle. Quello che un tempo veniva risolto tra criminali con un pestaggio o una coltellata oggi porta immediatamente alle pistole. Ecco perche' sono necessarie molte perquisizioni preventive: per far uscire tutte le armi detenute illegalmente nei quartieri a rischio". Ieri, infine, il vertice al Viminale con forze dell'ordine, Stato e rappresentanti politici locali ha stabilito che saranno inviate a Roma 400 unita' in piu' per dare risposte in termini di sicurezza.