Di Antonello Stifani – Se non fosse una partita di qualificazione europea quella di oggi a Firenze (ore 20.50) con la modestissima (e' un eufemia!) Far Oer, sembrerebbe una rimpatriata.

Se andiamo infatti a leggere i giornali l'attenzione e' tutta per Roberto Baggio all’esordio nel nuovo incarico federale di presidente del Settore Tecnico (ma cosa mai servirà? a Giancarlo Abete come viatico dopo la disfatta mondiale?).

In realtà ben altra rimpatriata ben piu' importante per Emiliano Viviano, portiere fiorentino che giocherà sotto la curva della sua squadra del cuore.

E come se non bastessero i richiami  al "viola", ecco Gilardino, Montolivo e De Silvestri, uomini voluti da Prandelli e beniamini di questo stadio.

Infine Cesare Prandelli che a Firenze trovo' casa e consolazione dopo le dimissioni da Roma, in pieno dramma familiare. le cronache ci dicono che e' stato prorpo Prandelli a volere fortemente che l'Italia giocasse la sua prima partita italia proprio a Firenze: "In cinque anni Firenze è diventata la mia città – spiega il ct -. So cosa può dare questo pubblico, mi aspetto tante famiglie con i bambini. Invece non so ancora cosa proverò nel 70 metri tra l’uscita del tunnel e la panchina. È già scattata l’emozione, l’ansia".

Ecco che quindi le cronache della vigilia ci parlano piu' che della partita ci parlano di emozioni e amarcord. E le Far Oer? La squadra dell'arcipelago sperso nell'Atlantico tra la Scozia e l'Islanda, viene considerata la classica squadra materasso, con l'incognita di quati gol subirà e se mai riuscirà nell'impresa storia di rifilare un gol all'Italia come accadde il 2 giugno 2008 quando mister Rogvi Jacobsen, di professione carpentiere, infilo' la rete della squadra che aveva appena vinto i Mondiali (con Donadoni in panchina!). L'Itaia vinse con doppietta di Inzaghi, ma insomma non fu proprio la classica passeggiata.

Per la partita di stasera Prandelli opterà per uno spregiudicato 4-3-3, votato allo spettacolo e alla goleada. Staremo a vedere.