La Roma rischia l’esclusione dall’Europa: una volta conclusa l’acquisizione da parte di Thomas Di Benedetto si presenterà un conflitto d’interessi che potrebbe anche compromettere l’iscrizione dei giallorossi alle prossime competizioni continentali.
L’allarme è stato lanciato dal Guardian secondo cui tra le partecipazioni di Di Benedetto ci sarebbe anche quella al Fenway Sports Group, che controlla il 100% del pacchetto azionario del Liverpool. Secondo le direttive della Uefa “nessun individuo o entita’ legale puó controllare direttamente o meno piú di un club iscritto a Europa League o Champions Leagueâ€. Da qui il rischio concreto di esclusione dalla prossima stagione europea.
Perche'‚ se si accertasse il conflitto d’interesse di DiBenedetto, il regolamento della Uefa prevede che il club piú in basso nel ranking continentale (nel caso specifico la Roma) venga escluso dalla competizione. Contattato dal quotidiano britannico per accertare la presenza del milionario statunitense tra i suoi azionisti, la FSG non ha voluto commentare.
Infatti l’attuale regolamento di Europa e Champions League (art. 3) stabilisce che si debba preferire, nell’ordine:
a) il club che è iscrivibile in Champions;
b) se entrambi sono iscrivibili in Champions, quello che inizia, in virtù del piazzamento ottenuto in campionato, dal turno più alto;
c) solo se entrambi partono dallo stesso turno di Champions, si preferisce quello col ranking di club maggiore.
Intanto arriva anche la smentita. Non c’e’ nessun rischio di conflitto di interessi per Thomas Richard DiBenedetto. A quanto apprende l’ADNKRONOS, l’investitore statunitense intenzionato ad acquistare l’As Roma non rischia di violare le normative della Uefa che vietano ‘a persone fisiche o societa’ di controllare o influenzare piu’ di un club iscritto ad una competizione europea per club’.
a) il club che è iscrivibile in Champions;
b) se entrambi sono iscrivibili in Champions, quello che inizia, in virtù del piazzamento ottenuto in campionato, dal turno più alto;
c) solo se entrambi partono dallo stesso turno di Champions, si preferisce quello col ranking di club maggiore.
Intanto arriva anche la smentita. Non c’e’ nessun rischio di conflitto di interessi per Thomas Richard DiBenedetto. A quanto apprende l’ADNKRONOS, l’investitore statunitense intenzionato ad acquistare l’As Roma non rischia di violare le normative della Uefa che vietano ‘a persone fisiche o societa’ di controllare o influenzare piu’ di un club iscritto ad una competizione europea per club’.














