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19 gen. - "Abbiamo dato il nostro
benestare affinche' i nostri carabinieri si possano unire a
eventuali formazioni per il controllo dei valichi". Lo ha detto
il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, a margine del
vertice del Sharm sulla crisi di Gaza.
L'Italia ha offerto la
propria partecipazione "per eventuali azioni militari di mare
per evitare che il contrabbando di armi possa prodursi in
quella zona".
L'auspicio espresso dai
leaders riuniti a Sharm sul conflitto di Gaza e' che "il
cessate il fuoco sia permenente e che ci sia un progressivo
ritiro delle forze israeliane dalla Striscia".
Lo ha riferito
ai giornalisti il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi
che, al termine della conferenza stampa congiunta dei leaders,
si e' fermato alcuni minuti a parlare con i giornalisti
italiani.
"Nel frattempo - ha aggiunto - l'auspicio e' che si
aprano i valichi per consentire l'arrivo degli aiuti umanitari
per gli abitanti di Gaza".
Secondo Berlusconi "e' necessario
che ci sia una riconciliazione tra Hamas e l'Autorita'
Nazionale Palestinese: senza una riconciliazione - ha
sottolineato il premier - non puo' esserci un soggetto che
possa sedersi al tavolo e parlare in nome di tutti i
palestinesi con Israele per arrivare ad una soluzione del
processo di pace".
La comunita' internazionale
"deve fare un grandissimo sforzo" per la soluzione della
questione israelo-palestinese e "con l'avvento della nuova
amministrazione Usa spero si debba fare l'ultimo decisivo
sforzo per arrivare ad una soluzione vera e concreta del
problema", ha detto il presidente del consiglio.
Berlusconi ha ricordato che la questione mediorientale e'
aperta da anni e "qualche volta ci siamo sentiti vicini ad una
conclusione" questa volta, ha aggiunto, "visto l'iniziativa
cosi' incisiva e valida del presidente Mubarak cui si e'
aggiunta l'azione del presidente Sarkozy e con l'avvento della
nuova amministrazione Usa si debba fare l'ultimo sforzo per
arrivare ad una soluzione vera e concreta".
Il presidente del Consiglio assicura che "l'Italia sara' insieme
a tutti gli altri a fare il suo dovere" per favorire il processo di
pace ed esprime l'auspicio che grazie anche all'apporto della nuova
amministrazione Obama si possa concretamente risolvere la situazione
attuale e sciogliere tutti i nodi sul tavolo.
Berlusconi ha spiegato che il
nostro Paese "vuole essere capofila per l'avvio di un Piano
Marshall a sostegno dell'economia palestinese". Berlusconi ha
anche ribadito che l'Italia ha gia' offerto la citta' siciliana
di Erice come "sede dei colloqui" per la soluzione del
conflitto ed ha ricordato che domani il ministro degli Esteri,
Franco Frattini, giungera' in Medio Oriente per consentire
l'arrivo di medicinali e viveri nella zona.
"L'Italia - ha concluso Berlusconi - e' insieme agli altri
impegnata in tutte le attivita' che possano migliorare la
situazione e vuole essere capofila e in prima linea a fare il
suo dovere perche' la situazione possa risolversi".
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