13 feb. – di Biagio Marzo – Dopo tanto batti e ribatti, Roma
è stata tappezzata dai primi
manifesti elettorali di Emma
Bonino, candidata a presidente della
regione Lazio. Che fatica di Sisifo per
strappare un segno di presenza. Oltretutto, la candidatura viaggiava sui
binari Radicali, finché il Pd non si è
voluto rimorchiare. In poche parole,
Emma non si è proposta, semmai, è
stata proposta dallo stato maggiore
democrat a guidare la coalizione. Pertanto, i Radicali non devono ringraziare
alcuno, viceversa, è il Pd che dovrebbe
farlo, perché la candidatura di Emma
lo ha fatto uscire dalla secche in cui si
trovava.
è stata tappezzata dai primi
manifesti elettorali di Emma
Bonino, candidata a presidente della
regione Lazio. Che fatica di Sisifo per
strappare un segno di presenza. Oltretutto, la candidatura viaggiava sui
binari Radicali, finché il Pd non si è
voluto rimorchiare. In poche parole,
Emma non si è proposta, semmai, è
stata proposta dallo stato maggiore
democrat a guidare la coalizione. Pertanto, i Radicali non devono ringraziare
alcuno, viceversa, è il Pd che dovrebbe
farlo, perché la candidatura di Emma
lo ha fatto uscire dalla secche in cui si
trovava.















