13 feb. – di Biagio Marzo – Dopo tanto batti e ribatti, Roma
è stata tappezzata dai primi
manifesti elettorali di Emma
Bonino, candidata a presidente della
regione Lazio. Che fatica di Sisifo per
strappare un segno di presenza. Oltretutto, la candidatura viaggiava sui
binari Radicali, finché il Pd non si è
voluto rimorchiare. In poche parole,
Emma non si è proposta, semmai, è
stata proposta dallo stato maggiore
democrat a guidare la coalizione. Pertanto, i Radicali non devono ringraziare
alcuno, viceversa, è il Pd che dovrebbe
farlo, perché la candidatura di Emma
lo ha fatto uscire dalla secche in cui si
trovava.
è stata tappezzata dai primi
manifesti elettorali di Emma
Bonino, candidata a presidente della
regione Lazio. Che fatica di Sisifo per
strappare un segno di presenza. Oltretutto, la candidatura viaggiava sui
binari Radicali, finché il Pd non si è
voluto rimorchiare. In poche parole,
Emma non si è proposta, semmai, è
stata proposta dallo stato maggiore
democrat a guidare la coalizione. Pertanto, i Radicali non devono ringraziare
alcuno, viceversa, è il Pd che dovrebbe
farlo, perché la candidatura di Emma
lo ha fatto uscire dalla secche in cui si
trovava.















l’articolo non fa una grinza,solo che quegli ammiragli facevano parte di un regime finito come è finito.
fRANCESCHINI EFFETTIVAMENTE POTEVA MORDERSI LA LINGUA UNA VOLTA OGNI TANTO…
Mai votare un’abortista!
Franchechini,sii coerente e abbandona il PD, indebolendolo.
Peracottaro non perde il vizio di cambiare nick: Gino Pecorino (tipico nick per cerebrolesi) è ancora lui!
fino ad ora ho sempre votato pdl. adesso sono stanco
vivo a roma ma non ho la residenza ahimè. voterei ad occhi chiusi emma!
e di certo senza di lei mai mi sarei sognato di votare pd!
Gino Pecorino è il Peracottaro abortito.