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DA OGGI NEI NEGOZI "LA VISTA CONCESSA" IL 3° CD DI ROBERTO ANGELINI. L'INTERVISTA

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30 gen. - INTERVISTA di Giovanni Zambito. Esce oggi, per Carosello Records, “La vista concessa”, il nuovo album di Roberto Angelini, composto da 14 canzoni raffinate e profonde riflessioni sulla vita, l’amore e la felicità per affermare l’importanza della passione in ogni azione, che segnano il ritorno del cantautore romano alle composizioni più intime e cantautorali.
“Il mio terzo album è un disco fortemente autobiografico, afferma Roberto Angelini.
Ispirato a che cosa in particolare?
"Alla mia odissea in una realtà basata sulla necessità di apparire, amicizie virtuali e momenti di vita consumati troppo velocemente. Ho sentito l’esigenza di staccarmi da tutto ciò e assecondare le sensazioni personali per esprimere le mie considerazioni esistenziali su questo mondo".
Son passati sei anni dal tuo secondo cd: che cosa si prova alla fine di un lavoro e quando se ne inizia un altro?
"Quando si finisce un lavoro si prova una sensazione incredibile: e avere in mano il disco pronto, questo pezzo di plastica, è un momento magico. L'inizio invece quasi non me lo ricordo: è un continuo nel senso che quando si finisce allo stesso tempo si comincia ad avere in testa altri progetti e nuove idee. Il rischio consiste nel non averne".
Una tua passione è quella di modellare la plastilina: in che cosa si rivela simile il modellare un suono?
"Sono esperienze simili perché entrambe psichedeliche: il filo che le unisce consiste nelle animazioni della plastilina che si realizzano a passo uno con i fotogrammi, una logica vicina all'azione verso i suoni analogici e acustici".
A che cosa è riconducibile il titolo "La vista concessa"?
"Quando ti viene concesso di guardare la realtà dei fatti puoi scegliere se mantenere la benda sugli occhi restando in un ipocrita quieto vivere oppure affrontare un mondo certamente più complicato ma finalmente reale. Non bisogna mai darsi per vinti: è vitale credere sempre nei propri sogni e inseguirli fino alla follia. È più difficile, ma più entusiasmante. Io mi ritengo una persona fortunata, perché a 33 anni credo ancora nei miei sogni: vivo felice nonostante le immancabili difficoltà".
A livello discografico e personale generalmente di fronte a che cosa ci si benda gli occhi?
"Forse è l'arrendersi a percorrere dei binari perché vengono imposti sia dal mercato come anche dalla vita o dai genitori: le cause e le origini possono essere diverse. Personalmente cerco di non spegnere la mia passione e mi sono creato le condizioni per poterla coltivare: mi sono aperto uno studio dove incontrare colleghi e avere la libertà di non dipendere da chi ti paga le registrazioni. Certo, ci sono arrivato oggi conquistandolo negli anni con la tenacia, la fortuna e anche qualche errore".
Parliamo di qualche brano del cd: cominciamo con "Dicembre", il primo singolo ...
"Ha una doppia chiave di lettura: la principale è la sensazione di solitudine nella moltitudine. Sentirsi inadeguato anche se sei amato e benvoluto. Dicembre è anche il mese in cui è arrivato il mio primogenito Gabriele, nato nel 2006 ma non sono stato io a dedicare una canzone a mio figlio, bensì è stato lui che nascendo proprio in quel mese ha fatto fiorire il significato di questo brano".
Riporti “Fragile fragilissima felicità” alla psichedelia stile Pink Floyd: che vuol dire?
"Ci sono certi giri di chitarra, degli arpeggi e delle armonie che richiamano quelle atmosfere. Diciamo che la canzone è un po' ispirata proprio ai Pink Floyd, per me un grande riferimento".
Su quale concetto si fonda “Fiorirari”?
"Nel testo mi domando se siamo “fiori rari nel deserto o nani da giardino”, perché non voglio sprecare la mia vita con un sorriso finto perennemente stampato in faccia. Il finale è propositivo, “e dove non si va, andremo”, perché anche nelle mie considerazioni più amare prevale sempre un atteggiamento positivo proiettato al futuro".
Oltre alla sua compagna Claudia Pandolfi ai cori e alle doppie voci, Roberto Angelini in questo disco, da Sergio Della Monica dei Planet Funk, ha radunato un gruppo di persone che sono allo stesso tempo grandi amici e musicisti di talento: Massimo Giangrande alla chitarra elettrica, Andrea Pesce e Mr Koffee al pianoforte e alle tastiere, Rodrigo D’Erasmo al violino, Gabriele Lazzarotti al basso e Fabio Rondanini alla batteria.
Lo stesso Angelini ha suonato parecchi strumenti, in particolare il pianoforte e le chitarre acustiche ed elettriche. Giovanni Zambito.
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