TORNA BALLANDO CON LE STELLE CON 12 CONCORRENTI: INTERVISTA A STEFANO BETTARINI
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10 gen. - INTERVISTA di Giovanni Zambito - Dodici
personaggi in coppia con le grandi stelle della danza sportiva, una
giuria inflessibile, abiti di grande effetto, scene mozzafiato e tanta
musica in diretta per il nuovo atteso appuntamento con Ballando con le
Stelle, il grande show condotto da Milly Carlucci (coadiuvata da Paolo
Belli) che torna su Raiuno a partire dal 10 gennaio con dieci
nuove puntate, naturalmente in prima serata.
I concorrenti pronti a sfidarsi a passi di danza in un’emozionante sono Emanuele Filiberto, Maurizio Aiello, Alessio Di Clemente, Andrea Montovoli, Andrea Roncato, Carol Alt, Emanuela Aureli, Corinne Clery, Metis Di Meo, Licia Nunez, la supercampionessa olimpica Valentina Vezzali e il seducente Stefano Bettarini, intervistato da Clandestino Web, che subito confessa: “Fra i generi di ballo mi preoccupa il tango, meraviglioso da vedere ma molto difficile da eseguire. Mi viene più facile il cha cha”.
Di che cosa hai paura in particolare?
“Di troncare le gambe della mia maestra ballerina Samanta Togni (con lui nella foto). L’uomo nel ballo deve portare la propria partner piuttosto che farsi portare”.
Ti avevano proposto altri reality?
“Sì, ma ritengo che questo sia quello più portato per me; innanzitutto Milly è una garanzia, il programma è pulito e semplice dal punto di vista pratico: siamo in terraferma, in città; ti alleni tutti i giorni e richiede tempo, però è una cosa che ritenevo giusta: mi avevano già chiamato quattro anni fa e io ancora giocavo. È stata una riconoscenza che mi è sembrato opportuno ripagare”.
E del calcio che cosa ti manca?
“Mi manca l’odore dell’erba, il gioco: dopo aver passato diciott’anni da professionista era diventato un secondo abito addosso. Per fortuna ho avuto la possibilità di fare subito dopo qualcos’altro che mi tiene impegnato sia a livello fisico che mentale”.
È stato il calcio il primo sport che hai praticato?
“Ho iniziato tardi a fare calcio perché prima praticavo judo, tennis, pallacanestro. Però poi mi ammalavo spesso perché erano sport al chiuso e avevo i capelli sempre bagnati e a 12-13 anni ho cominciato con il calcio”.
Facilitato dal fatto che tuo padre allenava squadre dilettantistiche?
“Mio padre mi ha sempre detto che non sarei mai arrivato e questo forse è stata l’arma che mi ha più motivato, facendomi tirar fuori tutto quello che serve per arrivare e quindi sono contento che mi abbia detto così perché l’ho potuto smentire”.
Si dice che già alle prove stai facendo colpo su qualcuna: è così?
“Colpi nel senso di botte sulla spalla: non c’è stato tempo per poter distrarsi o “giocare” perché presi dalle registrazioni del promo, dai servizi fotografici per i giornali. Sono stati 15-20 giorni tirati, ora pian piano avremo modo di uscire e conoscerci di più”.
Tra gli altri concorrenti chi temi maggiormente?
“Temo molto Emanuela Aureli: oltre ad essere brava come ballerina è anche simpatica e questo farà presa sul televoto da casa che è quello che conta. Credo che sia quella da battere come anche gli altri: ma da sabato vedremo se telefonicamente le coppie funzionano, se c’è affiatamento e feeling. Bisogna avere armonia con il partner. A mio avviso la vera rivelazione sarà Emanuele Filiberto”.
E i tuoi figli ti seguiranno in questa nuova avventura?
“Sono atterrati ieri da Miami dove sono stati con la mamma in vacanza per l’ultimo dell’anno e tutti mi seguiranno perché sono curiosi e vogliono vedere il ‘tronchetto’ all’opera”.
E Simona Ventura che dice?
“Simona è molto contenta che sono venuto in Rai: per me è un esordio visto che ho lavorato tre anni in esclusiva a Mediaset. Parliamo molto di lavoro e ci confrontiamo: lei concorda con questa decisione che spero sia azzeccata e giusta. Ci tenevo a lavorare con Bibi Ballandi con cui sono amico di famiglia”.
In tv hai iniziato come inviato, adesso sei un concorrente: in che dimensione ti trovi meglio?
“Devo star bene e sentirmi a mio agio: questo è un reality diverso e non ci sentiamo concorrenti, bensì aspiranti ballerini, mettendoci in gioco altrimenti non saremmo qua. È particolare come reality e mi calza meglio”.
Forse perché non mette l’accento sulla vita privata?
“Sei ripreso tutto il giorno perché passi la tua giornata in sala prova e magari qualcuno spera che possa nascere qualcosa con la propria ballerina però questo fa parte di quello che sei realmente. Io spero che si veda il vero Stefano e non quello che purtroppo e spesso viene fuori dai giornali o per qualche etichetta cucitami addosso”.
E quale sarebbe questa etichetta?
“Del bello che se la tira: io non sono così e voglio che questo possa venir fuori e “Ballando con le stelle” te ne dà la possibilità”.
Più faticoso l’allenamento sul campo di calcio o in sala prova?
“È molto più faticoso l’allenamento su un campo di calcio: ci sono degli stress diversi. In Italia non c’è la mentalità della sconfitta, cosa che invece negli altri Paesi c’è e dovremmo imparare da loro. Nel programma partiamo tutti da zero, siamo incapaci: e se usciamo da qua sapendo fare qualche passetto ne usciremo più arricchiti e ci tornerà utile per un domani per una Sagra della Bistecca e personalmente porterò la mia mammina a ballare visto che me lo chiede da sempre, ma sono stato un bacchettone e sarò felice di questo”.
Tornando a Simona Ventura, faresti un programma assieme a lei?
“Non lo escludo: sì, mi piacerebbe. Solo che noi abbiamo cercato finora di tutelare la nostra vita privata: se n’è parlato talmente tanto ch’è venuta a noia anche a noi. Lavorando insieme verrebbe fuori tutto il nostro passato e i nostri relativi ex: per i nostri figli abbiamo deciso di stare così. Quando gli addetti ai lavori ci lasceranno un po’ in pace potremmo farlo e sarebbe una cosa bella”.
“Ballando con le Stelle”, adattamento del format BBC “Strictly Come Dancing”, è un programma di Milly Carlucci e di Giancarlo De Andreis, Claudio Fasulo, Mario Audino, Maddalena De Panfilis, Simone Di Rosa, Giovanni Giuliani, Simone Pippo, Gilda Sabetti, Svevo Tognalini. Le scenografie sono di Marco Calzavara, i costumi di Giovanna Silvestri, la fotografia di Marco Lucarelli e la regia di Danilo Di Santo. È una produzione Raiuno in collaborazione con la Ballandi Entertainment S.p.A.
Giovanni Zambito.
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