26 feb. – INTERVISTA di Giovanni Zambito. I racconti de “La ragazza di via Maqueda” di Dacia Maraini (Rizzoli,
pagg. 271, € 18,50) rappresentano e fissano un percorso che nasce da
lontano, un viaggio che attraversa il tempo e che si svela attraverso
le storie e i luoghi, che cominciano in una Sicilia fatta di mare e di
vento, di corse e di tuffi, in cui l’autrice arrivò da bambina dopo le
brutture della guerra, per continuare con Roma al tempo favoloso degli
anni giovanili, delle felici favole della classicità, dei voli verso
continenti lontani, del tempo malinconico della disillusione, degli
amici ormai scomparsi come il poeta regista, Pier Paolo Pasolini.